Draghi: la stabilità monetaria è un valore fondante dell’Europa

La stabilità monetaria “è un valore, che è patrimonio, comune e fondante, della cittadinanza europea”. Così il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, ha sottolineato l’importanza della stabilità monetaria e di una cultura politica ed economica che l’assimili come un bene comune nel suo intervento all’inaugurazione della mostra ‘La moneta dell’Italia unita’, organizzata dalla Banca centrale per celebrare i 150 anni dell’Unità in presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al palazzo delle Esposizioni a Roma.

Le banche centrali e le aspettative. “La stabilità monetaria è affidata alla credibilità e alla sapienza tecnica delle banche centrali” ha sostenuto il governatore, che “nulla possono se il valore della stabilità non si sedimenta nella coscienza collettiva”. Draghi ha spiegato che la stabilità della moneta e dei prezzi é legata, principalmente, alle aspettative degli operatori, che “si formano sulla base di elementi come la chiarezza e la certezza delle regole di creazione della moneta; l’affidabilità e la credibilità delle istituzioni che la governano. L’affermazione di una cultura della stabilità monetaria é cruciale per rendere virtuoso questo circuito”. Proprio per questo il governatore sottolinea l’importanza della comunicazione, affermando che “l’Eurosistema é impegnato a condividere con i mercati e con le opinioni pubbliche il proprio modo di pensare, di decidere, di agire. È anche così che si ancorano alla stabilità le aspettative sui prezzi nel medio-lungo periodo”.

L’importanza dell’Unione. Fabrizio Saccomanni, direttore generale dell’istituto centrale nazionale, aveva anticipato Draghi dichiarando che “la chiave di lettura della mostra è che l’Unione monetaria dell’Italia dopo l’Unità fu la molla per la crescita e lo sviluppo. Noi l’abbiamo voluta idealmente collegare all’Unione monetaria europea, che sta dando grandi vantaggi: è un fenomeno positivo ma non la soluzione di tutti i problemi”. “Gli squilibri strutturali e le mancate riforme – ha aggiunto Saccomanni – non possono essere corretti dall’Unione monetaria, che rappresenta lo scudo per la stabilità monetaria e che è una condizione necessaria ma non sufficiente per affrontare in maniera serena i problemi di crescita e stabilità”.

Marco Notari