Immigrazione: 62 parlamentari del Pdl scrivono al premier

62 parlamentari scrivono a Berlusconi – Una lettera di 62 parlamentari del Pdl indirizzata al presidente Berlusconi, le richieste: Distribuire le tendopoli per gli immigrati in modo equo e proporzionato sull’intero territorio nazionale; evitare maxitendopoli; rilasciare permessi di soggiorno per motivi umanitari ai tunisini che non abbiano comportamenti violenti e dimostrino di avere delle destinazioni finali accertabili e sostenibili.

Le richieste – Sono tre le richieste che i parlamentari di maggioranza hanno mandato a Silvio Berlusconi.
La crisi del Nord Africa esplosa all’inizio dell’anno”, scrivono i parlamentari del Pdl, “ha visto immediatamente in prima linea lei personalmente, e il Governo che presiede, impegnati a fronteggiare l’emergenza umanitaria, e ad affrontare le ricadute che la stessa ha avuto e sta avendo in Italia: prima fra tutte l’arrivo di oltre 20.000 migranti, quasi tutti clandestini e (finora) quasi tutti provenienti dalla Tunisia. L’Esecutivo italiano ha istituito un campo di accoglienza al confine fra Libia e Tunisia, ha inviato aiuti materiali alle popolazioni di Bengasi, e contestualmente ha intessuto intensi rapporti, dentro e fuori l’UE, per attenuare i conflitti e individuare percorsi ragionevoli”.
Richiedono innanzitutto una più equa distribuzione delle tendopoli per gli immigrati, su tutto il territorio nazionale, non gravando solo sul sud Italia ma trasferirne anche al nord.
È noto”, continua la lettera “che le regioni sui cui territori si concentra la maggiore presenza di centri per immigrati sono Sicilia, Puglia e Calabria: tra Centri di accoglienza, Centri per richiedenti asilo e Centri di identificazione ed espulsione, da vent’anni a oggi i tre quarti dei posti sono collocati in queste tre regioni”.
Il Governo distribuisca immediatamente le tendopoli in modo equo e proporzionato sull’intero territorio nazionale, senza continuare a gravare soltanto sul Sud;

No alle maxitendopoli –  La richiesta dei 62 parlamentari prosegue con l’invito ad evitare di costruire maxitendopoli per gli immigrati: “Si costruiscano centri di raccolta dei migranti di dimensioni più ridotte, evitando l’allestimenti di maxitendopoli, per le quali è impossibile garantire la sicurezza ed evitare le fughe di massa, come quelle a cui stiamo assistendo in questi giorni. Va garantita una effettiva e stringente sorveglianza di questi centri, per impedire ai clandestini di disperdersi senza alcun controllo nell’intero territorio nazionale, in particolare nelle aree vicine ai centri di accoglienza e nelle periferie delle grandi città, annullando gli effetti di qualsiasi politica di contrasto dei flussi di immigrati irregolari”.

 

Sì al permesso di soggiorno temporaneo – “In questo contesto di sicurezza”, conclude la lettera, “nella constatata impossibilità di un celere rimpatrio forzoso, si possono rilasciare permessi di soggiorno per motivi umanitari ai tunisini che non abbiano comportamenti violenti e dimostrino di avere delle destinazioni finali accertabili e sostenibili, in base all’articolo 20 della legge sull’immigrazione (come è già accaduto nel 1999 per l’emergenza Kosovo). La norma, come è noto, permette che, di fronte a momenti di emergenza, il migrante irregolare sia munito di un permesso valido per sei mesi, che – in virtù di disposizioni europee – gli consente di muoversi anche nel territorio dell’intera UE, e quindi – per esempio – di raggiungere familiari già presenti in Nazioni diverse dall’Italia. Nello spirito costruttivo che deve connotare una grande forza politica come il Pdl siamo certi che la Sua iniziativa istituzionale e politica terrà conto delle nostre preoccupazioni e proposte”.

Matteo Oliviero