La Galleria Chigi al Quirinale torna all’antico splendore. A settembre la riapertura al pubblico

La Galleria di Alessandro VII Chigi al Quirinale ritorna all’ antico splendore riaprendo, dal prossimo settembre, i suoi spazi al pubblico. I lavori di restauro, iniziati nel 2002 dal Segretariato generale della Presidenza della Repubblica e finanziati dalla soprintendenza speciale per il Patrimonio Storico, Artistico e per il Polo Museale di Roma, si concluderanno ad agosto, con il recupero anche della Sala degli Ambasciatori, grazie al contributo della Fondazione Bracco.

Voluta da Alessandro VII Chigi nel 1655, la galleria venne affrescata da Pietro da Cortona che, a capo di un gruppo di pittori, tra i quali c’erano Carlo Maratta, Gaspar Dughet, Pier Francesco Mola, Ciro Ferri, Filippo Lauri e Guglielmo Courtois, realizzò un ciclo biblico nella parte alta ed originali visioni decorative di colonne binate, monogrammi papali e animali.
Durante l’occupazione napoleonica, tra il 1812 e il 1814, Bonaparte commissionò all’architetto Raffaele Stern la realizzazione negli spazi del Quirinale degli appartamenti per la moglie, l’imperatrice Maria Luisa. Stern chiuse le dodici finestre che si affacciavano sul Cortile d’onore e divise i settanta metri quadri della galleria in tre sale: quella degli Ambasciatori, quella di Augusto e la Gialla.

I lavori di restauro, presentati stamane al Quirinale, ripristineranno gli affreschi decorativi che, con la divisione in sale, avevano perso la continuità narrativa, e ridoneranno la luce originale al complesso monumentale, grazie alla riapertura delle finestre precedentemente chiuse.

Valentina De Simone