Morbo di Alzheimer: individuati altri cinque geni responsabili

Identificati altri geni che aumentono il rischio di sviluppare la demenza senile -È stato compiuto un importante passo avanti nella lotta contro il Morbo di Alzheimer. L’identificazione di cinque geni –ABCA7, MS4A, EPHA1, CD2AP e CD33– che aumentano il rischio di sviluppare questa forma di demenza senile. La scoperta è stata fatta grazie alla collaborazione di due organizzazioni,l’Alzheimer’s Disease Genetics Consortium guidato guidato dallaUniversity of Pennsylvania School of Medicine dell’Università di Miami, e la Boston University School of Medicine,  e di un gruppo internazionale per lo più europeo, coordinato dall’Istituto Pasteur di Parigi. Lo studio, pubblicato su  ‘Nature Genetics‘, a quanto pare fornisce una nuova prova a sostegno dell’ipotesi che anche virus cerebrali della famiglia dell’Herpes siano tra i fattori scatenanti della patologia.

Gli studi effettuati hanno esaminato circa 60mila persone, 19mila delle quali erano affette dalla malattia di Alzheimer e il restante erano sane.  Fino al momento erano stati individuati quattro geni associati all’insorgenza tardiva dell’Alzheimer: gli studi effettuati ne hanno confermato il ruolo, specie per l’apolipoproteina E-e4, e l’APOE-e4, che sembrano avere un effetto più marcato nello sviluppo del rischio, identificando anche di nuovi. Più geni si identificano e più facile diventa per gli scienzati cercare di sintetizzare un farmaco che blocchi la malattia nel suo evolvere o addirittura possa creare un vaccino.  Il morbo di Alzheimer, che è la forma più frequente di demenza senile e si presenta verso i 60 anni, colpisce in Italia circa 500mila persone.

Annastella Palasciano