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Questo Non E’ Un Piatto: l’arte della ceramica promuove la pace e l’integrazione tra nazioni

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Il progetto itinerante arriva a VeneziaQuesto non è un piatto – This is not a plate è il titolo della mostra visitabile fino al 1 maggio nella Sala San Leonardo a Venezia. L’esposizione accompagna i visitatori lungo un percorso di riflessione sugli elementi che uniscono gli uomini e le loro culture, ponendo al centro della sala le opere in ceramica realizzate per il progetto. Piatti che riportano e rendono omaggio ai simboli della cultura delle diverse nazioni e su cui è stato scritto un messaggio in trentacinque lingue diverse. I piatti sono stati realizzati dai ceramisti di Nove (Vicenza), la prima città che ha ospitato il progetto, e sono già stati ammirati dai cittadini di Faenza e di Rimini nel 2010 prima di arrivare nella città lagunare.

This is not a plate (Questo non è un piatto) è un progetto internazionale ideato dall’associazione no profit e casa editrice indipendente inglese Moving Universe. Il comune di Venezia e la Municipalità di Venezia Murano Burano hanno offerto la propria collaborazione alla realizzazione dell’iniziativa che promuove la pace, la memoria e il dialogo tra le culture attraverso l’arte della ceramica.
Oltre trenta enti italiani hanno dato il proprio appoggio all’idea di Moving Universe, che si struttura in una mostra, una serie di eventi artistici e un’esperienza didattica rivolta alle scuole del territorio veneziano.
Da venerdì 1 aprile fino al 1 maggio si potrà quindi visitare la mostra veneziana che mette in esposizione 35 piatti realizzati da 26 mastri ceramisti di Novi (provincia di Bassano) negli spazi della Sala San Leonardo a Canareggio, Venezia. I visitatori potranno ammirare anche gli oggetti in ceramica realizzati dagli studenti del Liceo scientifico G.B.Benedetti e dell’Istituto d’Arte di Venezia durante lo scorso anno scolastico e mostrano in maniera colorata ed originale, anche attraverso frasi famose o citazioni, le idee dei giovani di fronte ai temi della pace e dell’incontro tra popoli diversi.

Indispensabile per la riuscita del progetto la collaborazione di associazioni veneziane che hanno messo a disposizione i propri forni, come ad esempio i Bochaleri, e della cooperativa Il Cerchio che ha assicurato i trasporti.
Durante il periodo in cui la mostra sarà aperta al pubblico la Sala San Leonardo offrirà i propri spazi anche per una serie di eventi collaterali tra cui uno spettacolo teatrale intitolato Parola di donna. Parola disarmante, l’esposizione della scultura Diogene e la presentazione di due cortometraggi, uno dei quali si intitola Stop Motion. Diretto da Alessia Travagnin, Stop Motion è stato girato a New York, dove l’autrice ha portato davanti alla macchina da presa persone comuni a Central Park mentre mostrano un piatto. In un secondo momento è stata realizzata l’animazione che propone le diverse creazioni realizzate in un virtuale viaggio intorno al mondo, dando vita ad un filmato breve ma in grado di trasmettere il concetto del progetto in maniera brillante ed efficace.
Marco Caberlotto, presidente della Commissione cultura della Municipalità di Venezia Murano Burano ha così riassunto il progetto This is not a plate: “Questa mostra permette di vivere un’esperienza artistica nel senso più profondo del termine, e va al di là della ricezione passiva di un messaggio. Con il progetto ‘Questo non è un piatto’, Venezia, in un periodo così difficile lancia un messaggio di pace, perché è sempre stata e vuole rimanere una città aperta e multietnica”.

Beatrice Pagan

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