Stalking, Anna Oxa denuncia un medico per molestie

Anna Oxa denuncia il medico per stalking. E’ l’ennesimo caso di un Vip che subisce “stalking”. Presunta vittima di molestie   la celebre cantante Anna Oxa che, esasperata dagli sms e dalle telefonate continue a ogni ora del giorno e della notte, ha denunciato un uomo di 61 anni, medico di base milanese, per molestie. L’uomo è il suo medico, che è ora accusato di averla perseguitata per mesi tramite il telefono. La Oxa ha conosciuto l’uomo, ha intrecciato da subito un bel rapporto di stima e confidenza, durante alcuni incontri di un’associazione che opera nel sociale e della quale è membro. L’amicizia seria dell’inizio si sarebbe poi trasformata per il medico in una vera ossessione: dapprima sms e telefonate in numero spropositato ed ossessivo, infine addirittura minacce.

Molestie sempre più frequenti e assillanti. Come ha raccontato Anna Oxa in questura a Milano, il rapporto con il medico si era mantenuto sui binari di un’amicizia incardinata sul comune interesse per il metodo di Fiorella Rustici, fondatrice dell’associazione culturale Coscienza e Salute insieme a Michele Riefoli, ma con il tempo l’uomo sarebbe divenuto più insistente ed aggressivo, fino al punto di minacciare l’artista, che non ha potuto fare altro che sporgere denuncia ai carabinieri. Così ieri alcune volanti della Polizia, insieme ai Vigili del Fuoco, sono andate a prelevare l’uomo a casa. Inizialmente il medico si è barricato nel suo appartamento di Milano, ma gli agenti sono riusciti a entrare rompendo un vetro e hanno convinto l’uomo a seguirli all’ospedale San Carlo di Milano, dove è stato sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio in psichiatria.

Un consiglio alle donne. Ospite di Federica Panicucci al programma televisivo “Domenica cinque”, la cantante non è voluta entrare più di tanto nella questione. “Io sto bene, però mi piacerebbe parlarne in un’altra occasione e parlare solo di questo”. E ha aggiunto: “Ci tengo a dire però che noi donne, se abbiamo una scala di valori, dobbiamo sempre denunciare. Non fosse altro per evitare che il risultato di determinati atteggiamenti della vita quotidiana, oltre che su di noi, si rifletta su altre persone”.

Adriana Ruggeri