Tennis Atp Ranking, ora Djokovic può scalzare Nadal

Tennis Atp Ranking – “Non sento il suo fiato sul collo (di Novak Djokovic, ndr), ma se continua così, diventerà numero 1, tempo un mese, un mese e mezzo.Dipende dai miei risultati sulla terra. E pensare che, con due finali, ho avuto la mia migliore stagione di sempre sul cemento Usa”. Se lo dice Rafa Nadal, attuale numero uno della classifica Atp, allora gli si può credere. Quello che ad inizio stagione sembrava utopistico pensare, e cioè che lo spagnolo potesse perdere lo scettro in classifica, potrebbe diventare realtà a breve. Perchè se è vero che ora inizia la stagione sulla terra rossa, il terreno di caccia preferito da Nadal, lo è altrettanto il fatto che ora Djokovic è un giocatore diverso

La differenza tra Nadal e il resto degli altri giocatori (anche del Federer dell’ultimo anno e mezzo) è sempre stata nella testa e nella tenuta fisica. Non stiamo dicendo che lo spagnolo non abbia tecnica, ma affidandosi solo a quella, Nadal non avrebbe mai battuto Federer. Invece lo spagnolo è sempre stato un mix esplosivo di tutte e tre queste caratteristiche. Ed è diventato il numero uno pur non essendo, paradossalmente, il più forte. Il Djokovic del 2011, già superiore nella tecnica, pare aver colmato il gap da Nadal anche negli altri due “fondamentali”. Se va sotto non si scompone, se sbaglia qualche colpo di troppo non si innervosisce. Lo ha dimostrato nelle finali vinte contro Nadal ad Indian Wells e Miami, quando è partito male e ha perso il primo set.

Verrebbe da dire che il serbo si stia “Nadalizzando”, cosa che non è mai riuscita a fare Federer, anche perchè più avanti negli anni rispetto ad entrambi. Ed è questo che deve far paura allo spagnolo. Ora il serbo affronterà l’esame di laurea sulla terra rossa. Dovesse riuscire a batterlo anche a Madrid o Montecarlo, potremmo definitivamente parlare di “detronizzazione” per lo spagnolo. Anche nel ranking Atp. Nadal sarà costretto a ripetere il magnifico 2010 sulla terra battuta, quando ha vinto quattro tornei (compreso il Roland Garros), se non vorrà perdere punti in classifica. Djokovic invece non serba un grande ricordo della scorsa stagione sul “rosso”.  Può solo migliorare e rosicchiare i punti di distacco (ora sono meno di tremila) che lo separano dal primo posto del ranking.

Claudio Forleo