Costa d’Avorio, falliscono le trattative. Gbagbo vicino alla cattura

Le forze repubblicane hanno deciso di risolvere la questione. Stiamo andando a prendere Gbagbo per mettere fine a questa commedia.Laurent Gbagbo è da giorni trincerato in un bunker di Abidjan. Le forze militari di Alassane Ouattara (presidente riconosciuto dalla comunità internazionale) erano entrate nella capitale una settimana fa e da due giorni erano in corso trattative per concordare la resa del Capo di Stato uscente. Trattativa fallita, e così è partito l’assalto decisivo alla sua residenza. E il finale è annunciato da Sidiki Konate, portavoce del Governo di Ouattara: le truppe stanno “andando a prendere” il rivale Laurent Gbagbo.

La cattura del Presidente “è questione di ore, secondo il capo delle Forze Armate di Parigi Edouard Guillaud (la Francia è stata protagonista dei raid degli ultimi giorni assieme ai caschi blu dell’Onu). Sempre dalla Francia arrivano conferme sulla caduta prossima del regime ivoriano. Il ministro degli Esteri Alain Juppé a Radio France Info sostiene che “l’unica cosa che resta da negoziare” con Gbagbo sia quella di “organizzare le condizioni per la sua partenza.” Per Parigi, dunque, la cattura del Presidente uscente è una pratica che si chiuderà al massimo entro oggi, dopo una notte proseguita nei tentativi di negoziato sul quale “sfortunatamente”, ha annunciato Guillaud a Radio Europe 1, “non si vede uno sblocco al momento.” Inoltre, ha aggiunto il Capo delle Forze Armate, i raid contri i campi militari governativi potrebbero riprendere nel caso in cui lo stesso Gbagbo dovesse rifiutare le dimissioni.

Intanto l’assalto finale alla residenza presidenziale è già iniziato. E’ Affousy Bamba, altro portavoce di Ouattara, a dare la notizia: le forze di Ouattara, dice alla Reuters, “stanno entrando nella residenza per catturare Gbagbo, non lo hanno ancora preso, ma stanno per (prenderlo ndr), sono nell’edificio”. “Questa ostinazione è assurda – commenta Juppé riferendosi alla resistenza del Presidente uscente. – Non ha altra soluzione. Tutti lo hanno abbandonato. C’è un solo un legittimo presidente oggi, è Alassane Ouattara e mi auguro che la persuasione vincerà e che ci eviterà di dover riprendere le operazioni militari.

Cristiano Marti