Immigrati a Civitavecchia: la Polverini avvisata all’ultimo momento

Dopo la Sicilia, la Puglia, la Calabria e la Toscana, è toccato anche al Lazio aprire le porte ai migranti provenienti dall’isola di Lampedusa. La nave “Clodia” ha ieri portato oltre 600 immigrati a Civitavecchia, dove la Regione ha allestito un centro d’accoglienza provvisorio. La governatrice, Renata Polverini, ha auspicato che si tratti di un “ricovero” breve, aggiungendo di essere stata messa al corrente del trasferimento degli stranieri nella sua regione solo nella serata di lunedì. Intanto, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha ieri incontrato Silvio Berlusconi per avere rassicurazioni sulla Capitale. L’ex aennino avrebbe espressamente chiesto al premier di evitare di coinvolgere Roma nelle operazioni di accoglienza degli stranieri, ricordando le già grandi difficoltà che la sua città deve fronteggiare ogni giorno.

Seicento migranti a Civitavecchia – E alla fine arrivano anche nel Lazio. Oltre 600 migranti provenienti da Lampedusa hanno ieri raggiunto, a bordo della nave “Clodia”, il porto di Civitavecchia, da dove sono stati trasferiti in un centro di accoglienza allestito nella caserma “Enrico De Carolis”. Ad attenderli anche la governatrice Renata Polverini: “Ci auguriamo che stiano meno tempo possibile per loro e per noi – ha subito dichiarato l’ex sindacalista – Ci è stato assicurato che si tratta di una situazione transitoria e l’allestimento che abbiamo fatto è di questo tipo. La Regione Lazio sta dando il suo contributo – ha sottolineato la Polverini – ci sono numerosi istituti religiosi che hanno dato disponibilità di posti. Seguiamo con attenzione l’evolversi della situazione. La presenza dei tunisini in città è provvisoriamente stimata in circa quattro settimane e non vi sarà in arrivo – ha precisato la presidente del Lazio – una seconda nave. La Regione è pronta a mettere a disposizione il personale sanitario perché a bordo ci sono persone con lievi patologie, inoltre saranno garantiti alcuni mediatori culturali per le persone ospitate nel centro”.

Alemanno blinda la Capitale – E che la presidente della Regione Lazio non sia disposta a benedire una lunga permanenza dei nordafricani nel suo territorio, è un concetto che ha rimarcato più volte: “Se questo è un Paese che deve accogliere – ha spiegato la Polverini – lo deve fare in maniera dignitosa, garantendo la sicurezza dei territori e coinvolgendo il nord, il centro e il sud. Abbiamo saputo ieri sera (lunedì, ndr) dell’arrivo degli immigrati e ci siamo subito attivati. La responsabilità dell’operazione – ha precisato la governatrice – è del ministero dell’Interno e della Questura, noi siamo di supporto e stiamo allestendo un presidio sanitario”. Intanto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha ieri deciso di battere tutti sul tempo incontrando il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Oggi a palazzo Chigi si terrà un nuovo vertice tra governo ed enti locali per fare il punto della situazione, ma Alemanno ha voluto incontrare il Cavaliere da solo per esporgli le sue preoccupazioni e avanzare la proposta di “blindare” la Capitale. “Ho sottolineato al presidente Berlusconi – ha riferito ieri il primo cittadino di Roma – la necessità di tenere sotto il più stretto controllo la situazione di Civitavecchia per evitare dispersioni a Roma, perché si tratta di un’area metropolitana che ha già grandi problemi. In questo senso – ha concluso Alemanno – ho avuto delle rassicurazioni da parte del presidente”.

Maria Saporito