Merloni: ecco le due offerte globali, ma non c’è cauzione

Questa mattina sono state aperte le buste contenenti le due offerte vincolanti di acquisto del gruppo elettrodomestico Antonio Merloni. Una, come è noto, è quella della società iraniana con sede a Dubai, Mmd, l’altra è della cordata cinese guidata dalla Nanchang Zerowatt. Entrambe le offerte però, aperte in uno studio di un notaio romano, non contenevano la necessaria cauzione finanziaria: circa 2 milioni di euro, rispetto a piani industriali che promettono investimenti di 180-200 milioni. Per tale motivo, i tre commissari straordinari del gruppo elettrodomestico fabrianese hanno concesso ai due acquirenti ulteriori sette giorni di tempo per il deposito della cauzione. Mentre le altre offerte sono tutte parziali, gli iraniani ed i cinesi intendono rilevare l’intero blocco industriale, che, ricordiamolo, contiene 2.250 addetti fra Marche e Umbria, attualmente tutti in cassa integrazione.

Prova del nove. “La richiesta di depositare la cauzione a sostegno dell’offerta vincolante di acquisto dell’Antonio Merloni sarà la prova del nove della serietà degli interessamenti fin qui dichiarati dalla Mmd e dai cinesi della Nanchang Zerowatt”. E’ quanto afferma Gianluca Ficco, responsabile elettrodomestici della Uilm-Uil, in merito alle offerte per l’acquisto del gruppo. “Confidiamo – ha proseguito – che in sette giorni le offerte siano perfezionate. Se ciò non dovesse accadere ribadiamo la necessità di attivare, al più presto, l’accordo di programma per scongiurare il fallimento dell’azienda e garantire i lavoratori”. Proprio per discutere sul futuro della A.Merloni, Fim, Fiom e Uilm nazionali sono stati convocati per il 27 aprile al ministero per lo Sviluppo Economico.

Mauro Sedda