Parlamento Europeo, la Lega vota a favore dei rifugiati

Strasburgo – Schizofrenia? Mancanza di comunicazione tra Bellerio e i propri rappresentanti nel Parlamento Europeo? Non si sa, ma il fatto è che in Italia la Lega Nord chiede, per bocca di Umberto Bossi, che gli immigrati vadano “fuori dalle balle”, mentre in Europa “invoca l’applicazione della direttiva 55 del 2001, che prevede una protezione temporanea eccezionale ai rifugiati”.  Un eurodeputato del Carroccio, Fiorello Provera, ha presentato una relazione d’iniziativa per applicare la direttiva 55. L’aula ha votato, a stragrande maggioranza, a favore della relazione ma, è bene sottolinearlo, l’iniziativa non ha alcun valore legislativo.

La direttiva 55 riconosce ai rifugiati diversi diritti: “ricevere un titolo di soggiorno, il diritto all’occupazione, a un alloggio, all’assistenza sociale, alle cure mediche e al sistema scolastico. “Concessioni” che farebbero saltare i nervi al gotha della politica leghista, e di cui si fa portavoce davanti all’Europa un loro esponente. Il “dissidente” del Carroccio ha dichiarato:” Nessun paese può far fronte da solo a un’emergenza di queste dimensioni… mi auguro che l’Europa possa concretamente adoperarsi e mobilitare risorse per aiutare l’Italia”. Ma, come? Neanche una minaccia di respingerli, risbatterli in mare o rimpatriarli? In attesa che il “Senatur” dica la sua e spieghi la questione al popolo leghista, c’è da strabuzzare gli occhi.

Sempre dal Parlamento Europeo giunge notizia che l’Italia rischia una procedura d’infrazione per la questione  rimpatri.  Lo scorso 27 gennaio la Commissione Europea avrebbe inviato una lettera a venti Paesi, tra cui l’Italia, che non hanno ancora applicato la normativa comunitaria in materia:”Nel pieno dell’emergenza immigrazione – ha sostenuto Sandro Gozi, il responsabile delle politiche per l’Unione Europea del Pd –  questo governo non vuole inserire la direttiva rimpatri della legge comunitaria perché sa benissimo che applicare questa direttiva significa cancellare il reato di clandestinità. Al momento l’Italia non ha ancora comunicato le misure legislative nazionali di trasposizione della direttiva”.

Claudio Forleo