Processo breve, è ancora scontro. Il Csm : E’ amnistia.

Montecitorio – L’opposizione questa volta ci prova con interventi a raffica, l’obiettivo è far slittare l’esame della “legge ad personam”.
La Lega accusa Fini: “Colpa sua che lo consente, pensiamo ad iniziative“.
Il presidente della Camera: “Non accadrà più“. Napolitano risponde a un cittadino dell’Aquila che chiede di fermare la norma. Oggi discussione al Csm su testo che parla di amnistia di fatto”.

L’opposizione incalza – E’ un vero e proprio muro di ostruzionismo, quello innalzato dall’opposizione alla Camera per bloccare la norma sul processo breve.
Lo scopo è quello di bloccare i lavori della Camera, facendo slittare il previsto esame del testo sul processo breve.
Dopo che, come da rituale, è stato letto il verbale, tutti i deputati delle opposizioni che sono intervenuti nella seduta di ieri hanno chiesto di intervenire per una precisazione su come vada correttamente riportato il proprio intervento. Il tutto appellandosi ad un articolo del regolamento (il numero 32, comma 3) che permette questo. Complessivamente i deputati di opposizione che, in base al regolamento, possono intervenire sono una cinquantina. Considerato che ciascuno ha a disposizione cinque minuti per parlare, gli interventi sul processo verbale possono andare avanti per 250 minuti circa, pari ad oltre quattro ore.
Sì, stiamo utilizzando ogni mezzo a nostra disposizione, regolamento della Camera alla mano, per impedire che le leggi a favore soltanto di Berlusconi vengano approvate. Il paese deve sapere che il Pd, nelle piazze ieri e in Parlamento oggi, dice no al processo e alla prescrizione breve“, dice Michele Ventura, vicepresidente vicario dei deputati democratici.

Napolitano: “Faccio quel che posso” – Questa la risposta del Capo dello Stato a un cittadino abruzzese che gli aveva chiesto di bloccare la norma.
Perplessità anche dal Consiglio Superiore della magistratura che proprio oggi discuterà un testo in cui si legge che la prescrizione breve avrà l’effetto di una “sostanziale amnistia” per i processi in corso e inciderà soprattutto su quelli riguardanti i reati contro la pubblica amministrazione e la corruzione.

Matteo Oliviero