Yemen, si svegliano gli Usa. Ma l’esercito di Saleh continua ad uccidere

Yemen – Arriva finalmente un segnale di vita, concreto, da parte degli Stati Uniti su quanto accade in Yemen, dove l’esercito agli ordini del presidente Saleh continua a mietere vittime fra i manifestanti che chiedono che il dittatore se ne vada. Il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale: “Gli Stati Uniti condannano fermamente le violenze compiute dalle truppe governative contro i manifestanti di San’a, Taez e Hodeida.  Gli yemeniti hanno il diritto di manifestare in modo pacifico e ricordiamo al presidente Ali Abdallah Saleh che è sua responsabilità garantire la sicurezza degli yemeniti che esercitano il loro diritto universale di esprimere le loro opinioni politiche“. Sono in molti a leggere questa presa di posizione come un ultimatum. O Saleh cambia radicalmente registro o le parole del portavoce possono essere lette come un avviso di sfratto per il dittatore yemenita, alla guida del Paese dal 1979.

Ma, a poche ore dalla parole di Carney, arriva notizia di un altro morto fra i manifestanti. Sempre a Tez, luogo in cui la repressione del governo yemenita si è accanita negli ultimi giorni, l’esercito sarebbe tornato a sparare e ad uccidere una persona. Trenta i feriti. Il bilancio negli ultimi giorni sale così alla cifra, impossibile da confermare con certezza, di 24 morti. Ma le violenze non sembrano sfiancare la resistenza dei manifestanti. Già da stamattina decine di migliaia di persone sono tornate in strada a Taez, radunandosi in piazza Al-Huriya (Libertà), uno dei luoghi simbolo di questa rivolta. Il Consiglio di Cooperazione del Golfo, intervenuto già nelle scorse settimane per dar man forte all’esercito yemenita, starebbe provando una mediazione, benedetta dal presidente Saleh. Ma è difficile pensare che la proposta del Consiglio possa essere accettata dai leader della protesta, dato che si tratterebbe di trattare con chi ha probabilmente ucciso, a sua volta, alcuni di loro.

Claudio Forleo