Benzina, scattate le nuove accise

Da ieri è scattato l’aumento disposto dal Governo sulle accise dei carburanti, i cui proventi aggiuntivi dovrebbero servire per finanziare il Fondo unico dello spettacolo e consentiranno lo stop all’aumento del biglietto del cinema. Schierate contro i rincari le associazioni dei consumatori da più settimane, fortemente preoccupate per il caro carburante che peserà sulle tasche degli automobilisti, sia per effetto della guerra in Libia, sia per l’aumento delle imposte sui prodotti energetici.

L’aumento. Come pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Dogane, l’aumento delle accise è stato fissato a 0,73 centesimi di euro, Iva inclusa.
Ma alla pompa le cose non sono andate così. Dai dati di Staffetta Quotidiana riportati ieri l’aumento praticato da Eni è stato pari a 1,7 centesimi, sia sulla verde che sul gasolio.
La regione più cara sul fronte carburanti rimane la Campania, anche grazie alle addizionali regionali:  il rincaro al distributore, ieri mattina, ammontava a +3,1 centesimi di euro e la stessa Campania, il mese scorso, aveva battuto il record del caro benzina con la verde ad oltre 1,6 euro al litro.
Il valore di questa nuova accisa è di 0,73 centesimi di euro al litro, cioè 0,0073 euro al litro. Il dato sarà però valido unicamente fino al 30 giugno 2011, data dopo la quale la determinazione del totale delle accise sarà così suddivisa: 0,5732 euro al litro per la benzina e 0,4322 per il gasolio dal 1° luglio 2011 al 31 dicembre 2011; 0,5716 euro al litro per la benzina e 0,4306 per il gasolio dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2013, 0,5695 per la benzina e 0,4285 per il gasolio dal 1° gennaio 2014.

Le associazioni dei consumatori. La manovra varata è stata contrastata dalle associazioni dei consumatori. Adusbef e Federconsumatori hanno definito l’aumento delle accise come intollerabile e del tutto ingiustificato, contro cui, ricordano, si sono schierate sia i consumatori che i gestori.
Per l’Adoc, che ha fatto un calcolo, l’aumento delle accise si risolvono in un esborso di 40 centesimi in più sul pieno di benzina.

Marco Notari