Berlusconi sconfessa Ghedini: Non compro casa a Lampedusa

Roma – La prendo, non l’ha presa. L’ha comprata, non l’ho comprata. La vicenda del presunto acquisto della villa ‘Due Palme’ a Lampedusa, da parte del presidente del Consiglio, rischia di tramutarsi in un polverone tale da sporcare il candore dell’immagine con cui Silvio Berlusconi nelle prossime settimane – sempre che dal Parlamento non arrivi l’ennesima leggina scacciapensieri – si presenterà davanti ai giudici che dovranno stabilire se ha pagato una ragazzina di diciassette anni per poterci fare sesso e se ha abusato della propria posizione istituzionale sulla Questura milanese per far sì che quella giovane, appena arrestata per furto, tornasse nell’ombra fino al prossimo bunga bunga.
La dichiarazione alla popolazione dell’isola a sud della Sicilia, tornata al centro dell’attenzione e della tensione per la nuova ondata migratoria proveniente dai paesi nordafricani, sarebbe potuta rimanere solo un’uscita di colore, una delle tante in cui Berlusconi, svestiti i panni istituzionali, fa leva sulla simpatia e sulla pancia della platea per strappare una risata capace di far dimenticare i problemi. Il presidente del Consiglio in versione Patch Adams non è una novità per chi, negli ultimi diciassette anni ha visto passare quattro governi Berlusconi. Ma non sempre le battute sono rimaste tali, alcune volte hanno scatenato la reazione di quelli che sono considerati, dai B. boys, come dei finti duri e puri. Corna nelle foto con i capi di governo europei, avances alle operaie russe, battutacce alla presidente finlandese, barzellette oscene, gli italiani ne hanno viste tante. E c’è chi pensa anche che la maggioranza di loro abbia apprezzato con gusto.

Berlusconi smentisce Ghedini: Non compro – Questa volta a svelare il presunto inganno e a dare il via alla levata di scudi contro le mancate verità berlusconiane è stato l’ex direttore del Corriere della Sera, Paolo Mieli, che due sere fa intervenendo a Ballarò si è detto certo che quella del premier era stata una bugia bella e buona: la villa ‘Due Palme’ non è stata venduta a nessuno, men che meno a Berlusconi.
Stamattina, poi, è arrivata la difesa legale e sentimentale del fido Niccolò Ghedini che senza mezzi termini ha dichiarato: «La dichiarazione del dottor Paolo Mieli è destituita di ogni fondamento e palesemente erronea. Già la settimana scorsa si è raggiunto un accordo con la proprietà».
Ma subito dopo è stato il più famoso utilizzatore finale della storia recente a smentire l’avvocato dal pallore perpetuo: «Non posso più, è su terreno demaniale. Ne comprerò forse un’altra».
C’è poco da fare, Silvio Berlusconi è uno dai gusti difficili. Almeno per le case.

Simone Olivelli