Migranti, Maroni: Via libera ai permessi. Ma è scontro con la Francia

Maroni – Informativa del ministro dell’Interno Roberto Maroni in un’Aula quasi vuota: “Tutti i tunisini che arriveranno dalla firma dell’intesa in avanti saranno rimpatriati“. I vescovi: “il Paese rischia di dividersi”.

Permesso di soggiorno – Maroni conferma che: “sarà concesso un permesso di soggiorno temporaneo ai migranti che hanno rappresentato l’intenzione di andare in un altro Paese europeo. E sono la stragrande maggioranza“.
E annuncia la firma di un decreto urgente per questo provvedimento che avrà comunque delle limitazioni: “I permessi non saranno rilasciati ai soggetti socialmente pericolosi, a chi è destinatario di provvedimento di espulsione, a chi risulti denunciato per una serie di reati“.
Dall’inizio dell’anno, in Italia ci sono stati 390 sbarchi con complessive 25.867 persone arrivate” dettaglia Maroni.
L’accordo firmato con la Tunisia firmato nei giorni scorsi da Maroni prevede anche che: “tutti i tunisini che arriveranno dalla firma dell’intesa in avanti saranno rimpatriati. Sulla carta l’accordo c’è: si tratta ora di farlo applicare, per questo il governo ha costituito un gruppo di lavoro che segue le procedure”.

Le polemiche con l’Europa –Non può continuare un sistema che vede i Paesi rivieraschi lasciati soli a gestire con i singoli Stati della sponda Sud del Mediterraneo un tema così importante come l’immigrazione” continua Maroni. Sottolineando come “l’Italia non possa essere l’unico Paese che fa questa azione nei Paesi del Maghreb. Ora è opportuno che la Ue colga questa occasione per trasformare un sistema di 27 singole politiche nazionali sull’immigrazione in un unico sistema europeo, non solo di asilo ma anche per la gestione del rapporto con i Paesi extra-europei e in particolare con i Paesi del Nord Africa, per prevenire i fenomeni migratori“.

Francia – Tutto ciò accade proprio mentre la Francia mette in campo misure per bloccare i flussi di tunisini che dall’Italia potrebbero riversarsi oltre confine.
Misure che provocano la dura reazione del titolare del Viminale che parla di un “atteggiamento di ostilità della Francia nei confronti dell’Italia sul fronte dell’immigrazione. A quel che ci risulta la stragrande maggioranza dei tunisini vogliono andare in altri Paesi, a cominciare dalla Francia. Il cui governo ha sin qui mantenuto un atteggiamento di ostilità, che non credo buono. Le regole ci sono e vanno rispettate”.

Aula quasi vuota – Dopo il pienone dell’aula in vista del voto sul conflitto di attribuzione e sul processo breve, oggi l’aula in cui ha parlato il Ministro Maroni era semivuota. L’emergenza che il nostro paese sta vivendo da qualche mese, con migliaia di migranti che arrivano rischiando la vita, tendopoli, scarsità di viveri, non sembra interessare una gran parte dei nostri rappresentanti e dipendenti.

Matteo Oliviero