Rai: la Corte d’Appello boccia il ricorso contro Santoro

Inammissibile“. La Corte d’Appello di Roma respinge il ricorso presentato dal direttore generale della Rai Mauro Masi per sospendere l’esecuzione della sentenza che aveva rimandato in onda Michele Santoro. La notizia arriva in mattinata, con la notifica della sentenza della Corte agli avvocati Domenico e Giovanni D’Amati, legali del conduttore di Annozero. Fonti di Viale Mazzini, inoltre, fanno sapere che la Corte di Cassazione avrebbe già fissato per l’8 Giugno la discussione in diritto del dibattimento tra Rai e Santoro sempre in merito al reintegro del giornalista disposto dal tribunale del lavoro, il quale aveva riconosciuto all’anchorman il diritto di avere uno spazio autonomo di approfondimento informativo in prima serata.

Una sentenza, quella della Corte d’Appello, destinata a scatenare polemiche soprattutto nel Cda Rai, escluso dalla decisione del ricorso presa da Masi autonomamente. Tutto era partito il 27 Gennaio scorso quando, durante la puntata di Annozero sul caso Ruby, il Dg era intervenuto in diretta telefonicamente per dissociarsi dai contenuti della trasmissione. Un episodio che ha poi aperto fra Masi e Santoro l’ennesimo capitolo giudiziario in un romanzo che ossessiona il giornalista dal 2002, quando l’editto bulgaro di Silvio Berlusconi lo epurò dalla televisione pubblica assieme a Biagi e Luttazzi per “uso criminoso” del mezzo televisivo.

Nel 2009 arrivò finalmente la sentenza del tribunale del lavoro, che rimandò in onda l’ex conduttore di Sciuscià. Due anni nei quali Annozero è sempre stato in bilico fra censure, sospensioni e tentativi di chiusura (come è emerso nell’inchiesta di Trani). Fino ad arrivare alla sentenza di oggi, che fa registrare l’ennesima sconfitta per il Dg di Viale Mazzini. “La Rai – è il commento di Domenico D’Amati – aveva motivato la sua richiesta sostenendo che vi era pericolo di un intervento sanzionatorio dell’Agcom per i contenuti di alcune recenti puntate di Annozero. ” Per la Corte, invece, da quando Santoro è tornato in onda, i pericoli di sanzioni paventati dal Dg semplicemente non sono mai esistiti.

Cristiano Marti