“Un medico in famiglia 7” un successo inarrestabile

“Un medico in famiglia 7” continua a registrare un successo inarrestabile. Ed anche questa settima stagione della fiction targata Rai, prosegue con ottimi ascolti.  Infatti nel secondo appuntamento  di “Un medico in famiglia” andato in onda nella serata di  domenica  3 Aprile, nel primo episodio intitolato “Chi cerca trova“ ha ottenuto 5.567.000 di telespettatori con il 19,82% di share, mentre  il secondo episodio intitolato “La bufala delle bufale ” è stato visto invece da 4.950.000 di telespettatori con il 21,06% di share.

È bene ricordare che, anche per quanto detto sopra,  la terza puntata della fiction con protagonista l’ingarbugliata vita familiar- professionale del dottore Lele Martini andrà in onda, in maniera del tutto eccezionale questa sera giovedì 7 aprile, sempre in prima serata su RaiUno. Ed ecco una breve anticipazione con le trame della terza puntata,  con un estratto di quello che succederà nei due episodi, intitolati rispettivamente “Genitori e famiglia” e “L’amico del giaguro”.

Nel primo episodio: Lele (Giulio Scarpati) tiene una lezione sull’ambiente nella scuola di Annuccia (Eleonora Cadeddu), riuscend a catturare l’attenzione di tutta la scolaresca. Invece Alberto (Manuele Labate) arriva a Roma per andare a trovare Rebby (Carlotta Aggravi), ma immediatamente  tra lui e Albina (Sarah Calogero) sembra scoccare il famoso colpo di fulmine. Intanto Gus (Paolo Conticini), tenta in tutti i modi di conquistare l’affetto di sua figlia Inge (Yana Mosiychuk)… Nel secondo episodio: per Bianca (Francesca Cavallin) e Giulio(Ugo Dighero) arriva una notizia che è come il famigerato fulmine a ciel sereno: la Cioccolateria,  viene messa in vendita. Bianca è molto arrabbiata con suo fratello, per averla tenuta all’oscuro di tutta l’operazione ma per fortuna, grazie all’interviene tempestivo di Gus, riescono a risolvere la situazione. Intanto Annuccia, si mette in un mare i guai per aver partecipato alla liberazione  dei cani da un canile-lager…

Maria Luisa L. Fortuna