Vino, Coldiretti: Un settore che dà lavoro a 1,2 milioni di persone

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:00

Dalle 250mila aziende vitivinicole italiane nascono opportunità di lavoro per 1,2 milioni di persone, impegnate direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attività connesse e di servizio. Ad affermarlo è la Coldiretti in un’analisi illustrata durante il Vinitaly 2011, il salone internazionale del vino e dei distillati, che ha preso il via stamane a Verona e rimarrà aperto fino a lunedì 11 aprile.

Lavoro e integrazione. Lo studio della Coldiretti ha messo in evidenza, inoltre, il dato, non trascurabile, che vede la vigna anche momento di integrazione, come dimostra il fatto che nel solo distretto del Prosecco lavorano immigrati di ben 53 differenti nazionalità. Sono circa mezzo milione i titolari di vigneti in Italia dove, hanno proseguito dall’associazione degli agricoltori, trovano occupazione oltre 210mila lavoratori dipendenti, dei quali oltre 50mila sono giovani e 30mila stranieri.

Coinvolgimento e voucher. Ma non solo, nel vino hanno trovato occasione di impegno anche i diversamente abili, carcerati ed ex tossicodipendenti. I risultati di questo coinvolgimento sono esposti, appunto, al Vinitaly, presso lo stand Coldiretti: dal vino prodotto da ragazzi autistici a quello realizzato da giovani diversamente abili, ma anche le bottiglie portatrici di solidarietà come quelle del progetto wine for life della Comunità di S.Egidio. E ancora il vino con etichetta braille per i non vedenti e quello dei detenuti e delle comunità di ex tossicodipendenti come San Patrignano. Secondo lo studio della Coldiretti, il vino è anche il settore dove sono stati utilizzati il maggior numero di voucher o buoni lavoro tra le diverse attività agricole ed extragricole. I voucher, ricorda l’associazione, sono stati introdotti in via sperimentale proprio nel vino nella vendemmia 2008 e da allora ne sono stati utilizzati complessivamente 12,3 milioni, dei quali 3,4 milioni in agricoltura e, in questo ambito, ben 1,8 milioni per la vendemmia.

Mauro Sedda

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