Annozero, al centro della scena il caso Ruby. In studio lo show di Stracquadanio

Annozero – Si è parlato del processo Ruby nella puntata di Annozero dal titolo Innocenti evasioni.  In studio, assieme a Michele Santoro e Marco Travaglio, il presidente del Pd Rosy Bindi, il deputato del Pdl Giorgio Stracquadanio, il giornalista di Repubblica Giovanni Valentini e il direttore di Libero Maurizio Belpietro. Dopo una lunga copertina, che spazia dalle parole di Berlusconi sul caso Ruby alle immagini della giovane marocchina invitata al ballo delle debuttanti in Austria, passando per le dichiarazioni dei politici fuori Montecitorio prima del voto di martedì sul conflitto d’attribuzione, inizia il dibattito. La Bindi:”Che vi sia un problema politica-magistratura non lo nego. Ma pensare che Berlusconi abbia fatto quella telefonata in questura per evitare un incidente diplomatico con l’Egitto, è un insulto all’intelligenza degli italiani. La prescrizione breve? E’ peggio di un’amnistia”.

A questo punto inizia lo show di Stracquadanio che, oltre ad essere deputato, sarebbe anche giornalista. Lo stesso che lo scorso settembre, durante il programma Klauscondicio, disse:”Nessuno scandalo se una deputata si prostituisce per un posto”. Nell’ordine, il parlamentare del Pdl paragona Bindi e Bersani a “Gianni e Pinotto”, perchè sostengono cose diverse sui danni che il “berlusconismo” avrebbe fatto alla giustizia. Poi da del “ragazzotto” al giornalista di Annozero che nelle copertina si vede fare domande al “responsabile” Scilipoti, ricevendo in cambio gli spintoni dalla guardia del corpo del deputato. Quando Travaglio osa ridere alla frase del deputato ”sul caso Ruby non c’è nessun reato, perchè non c’è nessuna parte lesa”, Stracquadanio dice che vuole parlare senza essere vittima di “un’arena”. Poi Santoro gli dice chiaramente di “stringere” perchè ha parlato dieci minuti di fila,  ma Stracquadanio inizia ad alzare i toni chiedendo di “poter finire”.  Continua a sbraitare, fermando il dibattito per minuti, dando lezioni di diritto su un errore di Bersani che, sempre durante la copertina, è caduto in un lapsus dicendo “Cassazione” anzichè “Consulta”. Travaglio chiede ironicamente al deputato:”Ma lei la libera docenza dove l’ha presa?

Valentini:”Se è vero quanto sostiene Berlusconi, chi l’ha avvisato dell’arresto di Ruby? La Farnesina? L’ambasciatore italiano in Egitto? No, una prostituta brasiliana il cui nome è Michelle Polanco, la quale chiama sul cellulare privato del premier”. Stracquadanio è un fiume in piena:”Non è vero che Ruby è stata fermata per furto, ma per una rissa. E,  attento Valentini, a come si giudicano le persone”.  Ma Stracquadanio fa finta di ignorare che Ruby venne fermata effettivamente per furto e che la Polanco, secondo la magistratura, fa proprio la prostituta. Continua il duello con Santoro, finchè il conduttore sbotta: “Se le da fastidio che un giudice ha stabilito che questo programma deve andare in onda sono fatti suoi, ma non può bloccare la trasmissione in questo modo”. Stracquadanio:”Lei gioca nell’altra squadra, la Procura della Repubblica di Milano”. E giù risate in studio. Belpietro:”Non c’è motivo di gridare al golpe e di mobilitare le piazze come fa la sinistra. Così si avvelena il clima del Paese ed è da irresponsabili”. In collegamento anche la firma del Corriere della Sera, ed autore del film Silvio Forever, Gian Antonio Stella: “Berlusconi è riuscito in un miracolo. Spaccare il Paese in due dicendo:’O con me o contro di me”. Ma non è nel Dna degli italiani dividersi su tutto?

Claudio Forleo