Anticipazioni ‘Verissimo’: Aldo Sergio Ottomanelli salvato dal Papa

 

Scienza o miracolo? – il primo maggio a Roma Papa Giovanni Paolo II verrà beatificato. A ‘Verissimo’, in onda domani, su Canale5, dalle 15,30, la straordinaria esperienza di Aldo Sergio Ottomanelli, il diacono barese, guarito miracolosamente da un tumore maligno, dopo l’apparizione di Papa Wojtyla. Intervistato da Silvia Toffanin specifica: “Solo il Vaticano può definire i miracoli. Io dico solo di aver lasciato la mia relazione su quanto mi è accaduto alla Postulazione e questa mia esperienza è stata inserita nel processo di beatificazione del papa. Io posso solo dire di aver ricevuto una grazia”.

Colpito da un terribile tumore maligno e sottoposto a vari interventi chirurgici, durante l’ultimo ricovero presso l’ospedale Gemelli di Roma, il diacono vive un’esperienza straordinaria che racconta così: “La notte dell’ultimo intervento non soffrivo e non sentivo dolore. Mi svegliavo ad intervalli regolari ed ogni volta che aprivo gli occhi vedevo la figura di Papa Wojtyla seduto al mio capezzale che mi osservava. All’alba ho avuto il coraggio di parlargli e, siccome volevo rendermi utile e mi ero accorto che aveva la veste lacerata, gli ho detto che se voleva potevo cucirla io. Lui, dopo aver sorriso, mi ha detto, scandendo bene le parole: aiutami a dire al mondo il segreto della vita vera” e ad Aldo che gli chiede quale sia, lui risponde “una vita semplice”.

 Aldo Sergio Ottomanelli, prosegue così: “La mattina seguente il medico, parlando con i suoi ausiliari, afferma di non trovare i punti di sutura che mi aveva messo durante l’intervento e dice che si tratta di un caso di cicatrizzazione veloce. Il giorno seguente stavo benissimo. Mi hanno dimesso e me ne sono andato in stazione in metropolitana, e poi da solo, con la mia valigia pesante, sono tornato a Bari”. Sei figli e sei nipoti, il diacono è sempre stato devoto a papa Wojtyla anche nel corso del suo lungo papato. Nell’intervista ricorda che durante il Giubileo ha, come molti altri diaconi, retto tra le mani le ostie che il Papa doveva dare ai fedeli, con una emozione indescrivibile. In un suo onore ha chiamato uno dei suoi figli proprio Giovanni Paolo. Chissà se davvero è stato aiutato dal suo Papa, tanto amato.

Tiziana Di Cicco