Berlusconi: La Costituzione va cambiata. Poi bunga bunga e barzellette

Berlusconi – Il premier è ottimista: “Ora c’è maggioranza più esile ma più coesa, faremo le riforme“. Poi prosegue: “In Italia bisogna modificare l’architettura istituzionale e riformare la Costituzione, non è democrazia. Bisogna riformare anche il fisco”.

Giustizia – Berlusconi torna all’attacco, non dimentica niente e nessuno nel suo discorso. In primis Fini e Casini, che non gli hanno permesso di varare la riforma della giustizia in passato. Poi mostra il suo immancabile ottimismo,
Non sono riuscito a fare la riforma della giustizia perché non sono stato capace di avere il 51 per cento dei voti. Mi sono trovato ad avere una maggioranza di coalizione in cui c’erano dei partiti, quelli di Fini e Casini, che ogni volta stavano dalla parte dei privilegi dei giudici. Ora ho una maggioranza esile nei numeri, ma più coesa e dunque in grado di fare le riforme“, a cominciare da quella della giustizia, che lo riguarda personalmente visti i processi in corso.

Costituzione – Attacchi dal premier anche alla Costituzione, con cui gli Italiani hanno convissuto da decenni. Va cambiata.
Per avere in Italia una vera democrazia bisogna cambiare l’architettura istituzionale e riformare la Costituzione“, dice il premier, ribadendo che “è necessaria una riforma dell’architettura costituzionale perché il Governo non ha il potere di decidere ma può al massimo suggerire al Parlamento un provvedimento. Questo va poi nelle Commissioni parlamentari, poi in aula, infine deve piacere al Capo dello Stato. Una legge che è un purosangue quando esce dal Consiglio dei ministri, diventa un ippopotamo alla fine di questo iter“.

Fisco –Le aziende“, dice il premier, “sanno che è praticamente impossibile trovare la situazione giusta in una selva tale di leggi. Ecco perché stiamo studiando la riforma tributaria e dobbiamo arrivare nei prossimi due anni ad avere un codice che unisca tutte le norme tributarie e che dia norme certe a cui ottemperare“.
Anche se per ora alla Camera c’è il processo breve, mentre al Senato il processo lungo.

Lo show del premier – Poi si alza il sipario e inizia lo show, barzellette e inviti al bunga bunga.
Siete così brave che mi verrebbe voglia di invitarvi al bunga-bunga“, ha detto, rivolgendosi a due ragazze premiate nell’ambito dell’iniziativa nel cortile di Palazzo Chigi. Poi
Poi, l’immancabile barzelletta per salutare il pubblico. Questa volta il premier ha raccontato la storiella durante la cerimonia ufficiale. Tutto è partito dalla premiazione di una ragazza impiegata in un’azienda che produce birra. Resiste a malapena: “Avrei tante storielle sulla birra…Ok, ne racconto una, ma la più casta.
“C’è un italiano che insegna a un tedesco come si conquista una bella signora. Gli dice: ‘fai questo e quest’altro, poi finalmente prendi la coppa di champagne, la versi, vabbé non si può dire, sul davanti e lo suggi da sotto. Il tedesco risponde: pellissimo, possibile fare con pirra? Beh, credo non sia così romantico farlo con la birra
“.

Matteo Oliviero