Euro ai massimi da 15 mesi su dollaro. Attesi altri rialzi Bce

L’euro stamane si conferma sui massimi da 15 mesi sul dollaro, con la Banca Centrale Europea che, dopo il rialzo dei tassi di ieri, si è detta pronta ad eventuali altri interventi restrittivi.
Il dollaro, dal canto suo, risulta appesantito dai contrasti politici statunitensi tra Casa Bianca e Congresso sull’approvazione del budget per i prossimi sei mesi. Si paventa il rischio reale di un’interruzione dell’attività della pubblica amministrazione in mancanza di un accordo su un provvedimento di finanziamento di breve termine.

L’euro ha toccato un massimo sul dollaro in mattinata a 1,4422. Gli analisti vedono, però, la presenza di una forte resistenza in area 1,4430.
“Vediamo un ampio movimento di vendita sul dollaro, specie verso le valute con tassi favorevoli” fanno notare gli esperti valutari di Seb.
“Con tutta l’attenzione recente sui problemi di debito dei paesi periferici della zona euro, quello che sta succedendo negli Usa ci dice che anche lì ci sono problemi specifici di bilancio, mentre l’euro continua a beneficiare delle prospettive di altri rialzi dei tassi”.
L’euro viaggia peraltro sui massimi da 11 mesi sullo yen, con un picco stamane a 122,95. Sulla valuta nipponica pesa il gap di rendimento e i persistenti problemi su export e produzione seguiti al terremoto dello scorso mese e alle drammatiche vicissitudini successive.

“Gli operatori credono davvero che la Bce sarà la prima grande Banca centrale, esclusa la Cina, ad aumentare i tassi di interesse. Si punta su un aumento di 25 punti base”, aveva affermato ieri mattina John Kyriakopoulos, della National Australia Bank, in previsione della decisione sui tassi delle 13:45.
L’attesa, oltre che sulle manovre sul costo del denaro, era tanta anche per le decisioni preparatorie per i prossimi incontri in cui si decideranno gli incontri per salvare l’Ungheria e il Portogallo e per tamponare i drammi finanziari che stanno logorando il Giappone.

Marco Notari