Immigrazione: Vertice Italia Francia, pattugliamento comune

Vertice Italia – Francia – Nei giorni scorsi sono state forti le scintille tra Italia e Francia sul problema immigrati. Questa mattina Maroni ha incontrato il ministro dell’Interno francese e tutto sembra essersi risolto. “Valgono regole europee e bilaterali“. Piano per un controllo congiunto delle coste tunisine.

Pattugliamenti congiunti – L’accordo siglato tra i due paesi prevede pattugliamenti congiunti delle coste tunisine, sia aerei che marini, e la creazione di un gruppo di lavoro comune per fronteggiare l’emergenza immigrati.
Un incontro tra i due Ministri durato circa un’ora che aveva come obiettivo una ricucitura tra Italia e Francia.
Per quanto riguarda i permessi di soggiorno temporanei ci muoveremo nel rispetto dell’accordo di Schengen e della libera circolazione ma nel rispetto dell’articolo 5 che prevede il possesso, da parte degli immigrati, di risorse finanziarie e documenti“, ha ribadito il Ministro francese rispondendo alle parole di Maroni che aveva duramente criticato la posizione della Francia sulla questione.

Pace fatta? –Insieme ce la faremo“, ha commentato Maroni, “sulle questioni che hanno determinato le polemiche tra Italia e Francia sulla libera circolazione di chi è munito di permesso di soggiorno temporaneo – ha poi ribadito Maroni – si applicano le regole di Schengen e gli accordi bilaterali Italia-Francia. In pratica, sulla base delle regole esistenti le autorità francesi sono libere di verificare i presupposti e, in un rapporto di leale collaborazione, tutti i presupposti possono essere risolti“.
Mentre Gueant ha spiegato che “con Roberto Maroni abbiamo trovato un accordo sull’interpretazione del trattato di Schengen“.
Abbiamo concordato la necessità di sviluppare un’azione comune fra Italia e Francia, un gruppo di lavoro congiunto per prendere iniziative per bloccare le partenze dei clandestini dalla Tunisia”. L’accordo con la Francia, ha continuato Maroni, prevede che le iniziative rientrino negli “accordi fra Italia e Tunisia che prevedono il pattugliamento congiunto delle coste sia aereo che navale”.  Inoltre, “stiamo studiando congiuntamente dei programmi di rimpatrio volontario agli immigrati a cui viene dato il permesso di soggiorno temporaneo con il sostegno dell’Unione europea“, ha concluso Maroni.

I due paesi – La situazione per i due paesi non è delle più facili, da un lato la Francia deve tener conto dell’avanzata dell’estrema destra, e dall’imminenza delle elezioni presidenziali del 2012, dall’altro Maroni si trova in una posizione di mezzo, come l’ha definita ieri il leader dell’Udc Casini. La Lega, il suo partito preme per risolvere il più presto possibile il problema, e nel miglior modo possibile per il Carroccio, “fora da i ball” o “svuotando la vasca” proprio nell’imminenza delle prossime elezioni amministrative.

Matteo Oliviero