Un milione di galline sequestrate dai Nas

Maltrattamenti e sovrappopolamento avicolo. Sono più di un milione le galline che i carabinieri del Nas hanno sequestrato in diversi allevamenti del Centro-nord. Le galline, rende noto lo stesso Nucleo Antisofisticazioni, erano tenute in condizioni di sovraffollamento all’interno di gabbie che non rispettavano le normative europee. Il tutto veniva fatto per pure ragioni commerciali, trascurando il benessere degli animali e – di conseguenza – la genuinità dei prodotti che sarebbero poi finiti sulle tavole dei consumatori italiani. I sequestri sono avvenuti all’interno di 13 allevamenti di galline, ma le situazioni più illegali sono state riscontrate soprattutto in due aziende, le quali ospitavano oltre il 50% di animali in più rispetto al numero consentito dalla grandezza delle strutture.

Norme Ue. L’Unione Europea ha predisposto alcune normative che prevedono, per le aziende di questo settore, dei parametri da rispettare perché le galline “da uova” possano vivere in condizioni perlomeno accettabili. Le norme riguardano la grandezza minima delle gabbie utilizzate e intervengono anche sulla densità e sulla condizioni igieniche. Galline continuamente stressate o malate hanno infatti bisogno di notevoli quantità di antibiotici che, inevitabilmente, finiscono per essere trasmessi all’uomo – causando sul lungo andare l’inefficacia terapeutica degli antibiotici stessi. Nel corso dell’ultimo blitz effettuato, i Nas hanno riscontrato diverse violazioni, che hanno portato a condizioni estreme per gli animali, costretti a vivere in spazi davvero angusti, con scarsa ventilazione e in mezzo a carcasse in putrefazione. Ciò ha portato i carabinieri, con l’aiuto dei veterinari delle Asl, al sequestro delle strutture e degli animali.

Gianluca Bartalucci