Berlusconi, nuova barzelletta volgare ma nessuno ride (Video)

Berlusconi e la nuova barzelletta: un fallimento – L‘Italia rischia di colare a picco, la via d’uscita dalla crisi sarà molto difficile trovarla. Italiani, preparatevi a una stagione di stenti. La previsione non arriva da nessun istituto di ricerca e statistica, né c’entra l‘immobilismo del Parlamento sempre più impegnato a studiare qualche leggina che possa salvare la faccia al presidente del Consiglio o la congiuntura economica internazionale. E per chi stesse già cercando un pretesto per scagliarsi contro i poveri disgraziati che giungono a Lampedusa: fermatevi, non c’entrano nemmeno loro. L’evento che ha rivelato l’imminente fine di una stagione politica, ma se volete anche sociale e culturale, si è concretizzato ieri in tarda mattinata nel giro di poche decine di secondi. Silvio Berlusconi, presenziando insieme al ministro della Gioventù Giorgia Meloni a una cerimonia di premiazione dei neolaureati del ‘Campus Mentis’, dopo quasi un’ora di show degno di un televenditore di pentole a pressione, si è cimentato nell’ennesima barzelletta a sfondo sessuale. Ma il problema non è stato il racconto in sé, ma ciò che ne è conseguito: nessuno ha riso.

Birra, champagne e sesso orale – A pochi giorni dalla storiella raccontata a Palazzo Grazioli, in un incontro con i sindaci della Campania, in cui il premier descriveva le particolari proprietà organolettiche di una speciale mela, ieri Berlusconi ha concesso alla giovane platea presente a Palazzo Chigi un’altra barzelletta volgare. Protagonisti, un francese e un tedesco.
Tema della disputa, se sia meglio accompagnare la pratica del sesso orale con lo champagne o con la birra.
Il presidente del Consiglio dopo essere stato pregato dal moderatore dell’incontro di concedere una delle sue perle, ha colto la palla al balzo e ha iniziato il proprio racconto. Solo che, dopo averlo concluso e accortosi che nessuno rideva, si è autoassolto – per l’occasione Ghedini pare fosse impegnato – dicendo: «L’ho molta pulita e quindi era molto più divertente, se fosse uscita nella versione originale».

Simone Olivelli