Berlusconi sicuro: Vinciamo le amministrative. Sentenza Mondadori, una rapina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:34

Berlusconi sicuro di vincere le amministrativeVincere e vinceremo. Il messaggio lanciato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, oggi all’auditorium della Conciliazione in occasione della convention dei cofondatori del Popolo della Libertà, promossa dal ministro per l’Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, Stefano Caldoro e Carlo Giovanardi, è chiaro: il Pdl ha tutte le carte in regola per affermarsi alle prossime elezioni amministrative.
Berlusconi ha dichiarato: «Vinceremo le amministrative, come abbiamo vinto le altre elezioni e in seguito ci dedicheremo alla riorganizzazione del partito, anche con convegni». Il premier ha voluto così ostentare il suo proverbiale ottimismo in un momento molto particolare per la sua persona e per il governo che presiede. Riaperti i processi sui fondi neri Mediaset e quelli riguardanti la corruzione dell’avvocato Mills e con una nuova grana giudiziaria sul groppone, con tanto di accuse per prostituzione minorile e concussione, potrebbe non esser facile guardare al futuro con fiducia ma, a quanto pare, Berlusconi ci crede o almeno ha capito che l’unico modo per uscire da queste sabbie mobili, e non perdere il consenso dell’elettorato, sia quello di far finta che i problemi non esistano nella speranza che anche gli italiani se ne convincano. Una strategia utilizzata già in passato e che, evidentemente, il presidente del Consiglio ritiene ancora percorribile.

«Sentenza Mondadori? Una Rapina» – Berlusconi ha poi parlato dei processi che lo coinvolgono mostrando molta sicurezza sostenendo che non lo «hanno mai impensierito» e della Corte Costituzionale che, a suo dire, è «ormai un organo politico». Il premier che ha rilanciato sull’opportunità di inserire la responsabilità civile dei magistrati, perché «quando sbagliano, non pagano mai», ha poi commentato con disprezzo la sentenza riguardante il lodo Mondadori che condanna la società facente a lui capo a un risarcimento di ben 750 milioni di euro nei confronti di Carlo De Benedetti: «Contro di me, tentano anche attacco patrimoniale: a Milano c’è un giudice, di cui potrei dire molto, che ha formulato un risarcimento di 750 milioni per la tessera numero 1 del Pd, De Benedetti, per un lodo a cui la mondadori fu costretta. E’ una rapina a mano armata».
Insomma l’obiettivo di Berlusconi è quello di vincere su tutti i fronti. Bisognerà vedere se il suo annuncio somiglierà a quello storico fatto da Mussolini, il 10 giugno 1940 a Piazza Venezia, o a quella più leggera e comica pronunciata da Lino Banfi nei panni dell’allenatore Oronzo Canà, nel film L’allenatore nel pallone.
In quest’ultimo caso, la battuta successiva – pronunciata dal presidente della Longobarda Calcio che non aveva a cuore le sorti sportive della propria squadra – era: «Perdere e perderemo».

Simone Olivelli