Caos in Egitto, piazza Tahrir: esercito contro manifestanti

Piazza Tahrir: manifestanti contro esercito – A meno di due mesi dalle violente proteste che hanno attraversato le principali città dell’Egitto, con la popolazione a pretendere le dimissioni, alla fine giunte, del presidente Hosni Mubarak, i cittadini del paese nordafricano tornano a riempire le strade de Il Cairo e la piazza Tahrir divenuta simbolo delle rivolte per la libertà. Stavolta, però, i manifestanti hanno rivolto la propria rabbia nei confronti dell’esercito, colpevole a loro dire di non mantenere le promesse fatte a febbraio quando, sostenendo le proteste, aveva assicurato che Mubarak sarebbe stato posto sotto processo. Nelle ultime quarantotto ore la tensione è salita e si sono verificati numerosi scontri, alcune fonti parlano anche di alcuni morti tra i manifestanti.

La repressione dell’esercito e della polizia – Notte infuocata, nel vero senso del termine, quella appena passata nella piazza Tahrir de Il Cairo. Lancio di pietre, bombe molotov da parte delle migliaia di manifestanti che hanno presidiato il simbolo della rivoluzione del febbraio scorso, manganelli, pistole elettriche, spari in aria e mezzi blindati, per l’esercito e la polizia che ha fatto irruzione sul posto nelle prime ore della notte. L’Egitto rischia seriamente di ripiombare nel caos.
In un comunicato delle Forze Armate, diffuso dall’agenzia di stampa statale Mena, si legge: «E’ stato applicato un coprifuoco dalle 2 alle 5 della notte, senza nessuna vittima. Le forze armate sottolineano che non tollereranno alcun atto di rivolta o qualsiasi altra azione che danneggi l’interesse del Paese e del popolo».

Alcuni ufficiali a fianco dei manifestanti – Come già successo due mesi fa, a unirsi nelle proteste insieme alla società civile sono stati anche alcuni esponenti dell’esercito: secondo alcuni testimoni, almeno una ventina di ufficiali hanno partecipato alle proteste. Nel momento in cui, però, i militari hanno fatto irruzione nella piazza, gli ufficiali hanno cercato di fuggire dal luogo per paura di essere arrestati, trovando protezione tra i manifestanti che hanno cercato di ostruire il loro riconoscimento. Tuttavia, a quanto pare, sarebbero almeno sette gli esponenti dell’esercito a essere stati arrestati.
Intanto, secondo alcuni, negli scontri alcune persone avrebbero perso la vita.

Nella foto: uno scatto diffuso sul social network Twitter da parte dell’utente AhmedMorsy07.

Simone Olivelli