“C’è chi dice no”, la parola ai protagonisti

“C’è chi dice no” – Il nuovo film con Paola Cortellesi “C’è chi dice no” sta riscuotendo successo e curiosità da parte di un’ampia fetta di pubblico. Del resto, chi non ha mai sopportato a malapena la classe dei “raccomandati”? Quelli che arrivano a tutto con irrisoria facilità, che hanno sempre un “amico” a cui rivolgersi per risolvere le controversie e spesso e volentieri trovano lavoro magari a scapito di altri?

Un tema più che attuale quello scelto da Giambattista Avellino, regista del film.
La vicenda è ambientata a Firenze, “rispetto a Roma è una città piccola, che offre molte meno alternative ai personaggi e gli dà quindi maggiori pressioni“, spiega Avellino. Nel film anche una breve apparizione di Giorgio Albertazzi, il quale sull’argomento spinoso delle raccomandazioni si esprime così dalle pagine di Libero.it: “le raccomandazioni c’erano anche 50 anni fa, solo che oggi si sono moltiplicate perché è aumentato il numero di coloro che le possono dare. Prima c’erano due sottosegretari, oggi ne abbiamo sette“. E continua: “abbiamo una grande tradizione di commedie che hanno utilizzato la risata per farci riflettere, e del resto anche quella di Dante era commedia. Credo che questo sia un buon film, girato con leggerezza. Oltre che contro il nepotismo, si scaglia contro la burocrazia che soffoca il Paese“.
In una recente intervista al Corriere della Sera, Luca Argentero ha spiegato che “raccontare i difetti della società con ironia serve a far pensare la gente, a far in modo che si esca dal cinema con uno spunto su cui riflettere“. A Comingsoon.it invece lo stesso Argentero racconta: “quello delle raccomandazioni è un tema che fa parte della nostra vita quotidiana. E’ proprio perchè la ricerca dell’agevolazione è una mentalità tanto diffusa e radicata che diventa difficile rivoluzionare il sistema. La presa di coscienza dei protagonisti è solo un piccolo passo“. Mentre Paola Cortellesi si è soffermata sull’importanza e la coesione del gruppo durante le riprese: “ho conosciuto Paolo Ruffini e Luca Argentero due anni fa e da allora non ci siamo più lasciati. Sembra scontato ma quando succede di avere queste occasioni e coltivare questi rapporti è molto piacevole“.
Rosario Amico