Grande asta a Parigi per il cinquantenario della morte di Louis-Ferdinand Celine

A cinquant’anni dalla morte di Louis-Ferdinand Celine (1894-1961), una grande asta, organizzata a Parigi il prossimo 17 giugno, celebrerà le memoria del controverso scrittore francese, ideatore di pamphlet antisemiti. Nonostante le polemiche dello scorso gennaio, che hanno portato alla cancellazione dell’anniversario dell’autore di “Bagatelle per un massacro” e “La scuola dei cadaveri” dal calendario ufficiale delle ricorrenze culturali nazionali in Francia, la casa d’aste Neret-Minet et Tessier ha pensato ugualmente di organizzare una vendita interamente riservata ad una delle personalità più influenti del XX secolo, una quindicina di giorni prima l’anniversario della sua scomparsa, il 1° luglio 1961.

Al centro della compravendita, che si terrà all’Hotel Drouot Richelieu, 250 libri, 37 lettere autografe di Celine, scritte per lo più durante il suo esilio alla fine della seconda guerra mondiale al giornalista svizzero Paul Bonny,  e 15 illustrazioni originali di Gen Paul per l’edizione di “Morte a credito” che, nella sua prima versione a stampa del 1936 non censurata, sarà proposta con una stima che oscilla tra i 60.000 e gli 80.000 euro. Un’edizione originale di “Viaggio al termine della notte” del 1932 (Denoel et Steel) partirà da un valore iniziale di 10.000-12.000 euro mentre un’altra copia dello stesso testo, accompagnata da una lettera indirizzata al cineasta Abel Gance (“A mon ami Abel Gance, fide’le dans un voyage autour de tout. Bien affectueusement”, vi si legge), oscillerà tra i 1.300 e i 1.500 euro. In vendita anche l’unica opera di medicina pubblicata dall’autore francese, “La quinine en therapeutique” e una delle epistole al romanziere Lucien Descaves, scritta a Berlino nel 1932 per ringraziarlo del suo sostegno al Prix Goncourt dove Celine era in gara con “Viaggio al termine della notte”.

Valentina De Simone