Immigrati, Berlusconi torna a Lampedusa: cosa comprerà stavolta?

Nel pomeriggio, l’arrivo – E’ prevista per le prossime ore la nuova visita del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Lampedusa, l’isola siciliana al centro dell’attenzione nazionale ed europea per essere la porta d’ingresso per le migliaia di immigrati clandestini, provenienti da diversi paesi nordafricani, che da diverse settimane continuano a giungere nel Vecchio Continente. Intanto, continuano gli sbarchi: due imbarcazioni sono state avvistate a circa venti miglia dalle coste siciliane, con a bordo un totale di circa centosessanta persone.
Soltanto stamattina era salpata dal porto di Lampedusa la nave San Giorgio con a bordo quasi trecento migranti pronti a essere smistati nei vari centri di accoglienza situati in Sicilia e in Puglia. Tra le persone giunte sul suolo italiano si contano eritrei, somali, nigeriani, ma anche tunisini. Nel caso di questi ultimi, le autorità italiane hanno disposto il rimpatrio così come previsto dall’accordo che negli scorsi giorni il ministro degli Interni, Roberto Maroni, ha siglato con il governo del paese nordafricano, durante la sua missione a Tunisi.
L’argomento rimpatri è, nelle ultime ore, al centro della polemica che coinvolge il nostro governo e quelli di Francia e Germania: l’intenzione dell’Italia di concedere dei permessi di soggiorno temporanei ai migranti è stata ampiamente stigmatizzata dai governi di Parigi e Berlino che intravedono in questa ipotesi un aggiramento del Trattato di Schengen.

La casa di Berlusconi a Lampedusa – Il nuovo viaggio di Berlusconi a Lampedusa è stato salutato così dal sindaco dell’isola, Dino De Rubeis: «La nuova visita del presidente del Consiglio è segno dell’attenzione all’emergenza immigrazione e a Lampedusa, per anni abbandonata dallo Stato a causa della sua distanza».
Ma in molti si chiedono quale sarà il comportamento del premier dopo le polemiche dei giorni scorsi inerenti la presunta bugia che Berlusconi avrebbe pronunciato per ingraziarsi la popolazione locale: in quell’occasione il leader del Pdl dichiarò di aver acquistato l’ormai nota villa ‘Due Palme’. La notizia fu però poi negata dal giornalista, ed ex direttore del Corriere della Sera, Paolo Mieli che rivelò di conoscere il proprietario di quella residenza e di sapere con certezza che non aveva mai trattato la vendita.

Simone Olivelli