Immigrazione, Lampedusa: nave San Giorgio trasferisce quasi trecento migranti

Lampedusa: salpa la nave San Giorgio – E’ durato circa dodici ore il soggiorno dei nuovi immigrati, poco meno di trecento, giunti ieri sera sulle coste di Lampedusa, l’isola siciliana che da settimane deve affrontare i continui sbarchi di migranti provenienti dall’Africa, specialmente dai paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo e che negli scorsi messi sono stati attraversati da rivolte sociali e politiche. Questa mattina la nave San Giorgio della Marina militare è approdata nel porto di Lampedusa dopo essere salpata nel pomeriggio di ieri da Augusta, località in provincia di Siracusa.
Obiettivo della traversata quello di prelevare i nuovi immigrati e trasferirli nei centri di accoglienza che sono stati approntati in diverse zone del sud Italia.

Per i tunisini previsto il rimpatrio – Tra le duecentottantasette persone arrivate ieri diverse sono le nazionalità rappresentate: somala, eritrea, nigeriana, tunisina. Se per i cittadini dei primi tre paesi il destino riserverà, almeno per il momento, il trasferimento in altre località italiane, per gli ultimi, i tunisini, il viaggio della speranza sarà stato completamente inutile: secondo quanto stipulato nell’accordo ratificato tra il ministro degli Interni, Roberto Maroni, e l’omologo tunisino, Habid Essid, i migranti verranno presto rimpatriati nel paese nordafricano che negli scorsi mesi ha visto la fine del regime del presidente Ben Alì, a seguito delle proteste che hanno coinvolto decine di migliaia di persone.
Per quanto riguarda, invece, chi rimarrà sul suolo italiano, queste saranno le destinazioni: Pozzallo, in provincia di Ragusa; il centro di permanenza temporanea di Pian del Lago, in provincia di Caltanissetta e quello di Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. Continueranno, nel frattempo, i voli verso la Puglia dove verranno smistate circa duecento persone.

S. O.