Roma: Far West al quartiere Prati, imprenditore ucciso in strada

Agguato a Roma. Prati, un quartiere bene della capitale, sconvolto ieri sera, poco prima delle 21, da due colpi di pistola sparati davanti al Teatro storico delle Vittorie e da due proiettili calibro 22 che hanno colpito alla testa Roberto Ceccarelli, 45enne imprenditore di Castel Romano indagato per riciclaggio nell’inchiesta sulla Asl Rm B e in contatto con il clan mafioso dei Tomasello. Una perfetta esecuzione, avvenuta davanti a decine di persone che, stando alle prime testimonianze raccolte dagli agenti della squadra mobile, non si sarebbero accorte di nulla.

L’incontro col killer. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, Ceccarelli, in giacca e cravatta, si preparava ad incontrare il suo assassino in via Col di Lana. Con sé aveva una borsa, non ancora ritrovata, al cui interno c’erano dei documenti e un assegno da 100mila euro. Il killer, dopo aver sparato, è riuscito a fuggire senza essere visto, complice anche la scarsa illuminazione della strada. Al vaglio degli investigatori sono ora i filmati di sorveglianza della zona, mentre sono state avviate le indagini per risalire agli incontri e alle frequentazioni dell’imprenditore, nel tentativo di risalire all’identità dell’assassino.

Un imprenditore con tanti precedenti penali. Roberto Ceccarelli non era un volto sconosciuto alle forze dell’ordine. Il suo nome compare nelle indagini per la truffa di ‘Lady Asl‘ (la Asl di Roma B): 10 dei 50 milioni rubati dalle casse dell’azienda sanitaria erano infatti stati affidati all’imprenditore, che doveva riciclarli nel commercio di auto di lusso tra Germania e Italia. Ma la vittima, che pare avesse ulteriori precedenti penali per droga, ricettazione e associazione di stampo mafioso, è stata anche coinvolta nell’indagine ‘Capricorno Connection‘ del 2003, che identificò una banda di rapinatori che agiva tra le città di Roma, Bologna, Parma, Milano e Latina. Il movente dell’omicidio potrebbe, dunque, essere legato proprio ai suoi precedenti penali.

Raffaele Emiliano