Anas: slittano i nuovi pedaggi previsti dal primo maggio

“Manca il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri”: saltata così l’introduzione dei nuovi pedaggi su oltre 1.300 km di strade e autostrade Anas (in tutto 24 tratte, tra cui la Salerno-Reggio Calabria e il Grande Raccordo Anulare).
Lo ha reso noto il presidente dell’ente autostradale, Pietro Ciucci, alla chiusura di un’audizione alla Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati.

Il ritardo. Ufficialmente, dunque, manca il decreto del Presidente del Consiglio che contiene le tratte su cui introdurre il pedaggio e i criteri di pagamento per far partire il sistema di ‘telepedaggio’, il cui appalto, bandito dall’Anas, se l’è aggiudicato Autostrade per l’Italia per la somma di 150 milioni di euro.
Ciucci ha affermato che “non ci sono i tempi tecnici per rispettare la scadenza. Prima della materiale realizzazione degli impianti, abbiamo bisogno di ricevere il decreto con le tratte e i criteri per i pedaggi. La mia è una considerazione da calendario, perché il primo maggio nei fatti non è una data possibile”.
Occorre, infatti, l’emanazione di un decreto del Presidente del Consiglio prima dell’aggiudicazione definitiva della gara e infine un ‘cronoprogramma’ che indichi gli step della realizzazione del sistema ‘free flow’, un sistema cioè costituito da portali simili al tutor che ‘leggono’ la targa consentendo di rilevare la tratta percorsa e il relativo importo da pagare.
Sarà anche possibile usare il Telepass e carte prepagate, ”modalità più flessibili per dare meno fastidio agli utenti” come le ha definite il presidente dell’Anas, aggiungendo che la partenza dei pedaggi avverrà quindi “un po’ più avanti del primo maggio, ma questo possiamo dirlo solo dopo che sarà stato emanato il decreto dove, oltre alla rete da pedaggiare, devono essere indicati anche i criteri”.
“La nuova data – ha concluso Ciucci – è la conseguenza tecnica dei tempi necessari per realizzare un sistema di pedaggiamento che riguarda centinaia di chilometri di autostrade. Dal momento in cui verranno fissate rete e criteri potremo dire quanto tempo è necessario, il minimo indispensabile”.

Strategia politica? C’è chi, dai banchi dell’opposizione, ha messo subito in stretta relazione l’inatteso ritardo annunciato dall’Anas con le elezioni amministrative del 15 e 16 maggio.
Il deputato del Pd Enrico Gasbarra della Commissione Trasporti della Camera ha infatti dichiarato:
“Era evidente che il Governo fosse in trappola, ma ora è ancora in tempo per fermare il nuovo salasso sugli italiani e annullare il bando da 150 milioni di euro dell’Anas. Far slittare, invece, i nuovi pedaggi a dopo le elezioni amministrative sarebbe un’offesa all’intelligenza degli italiani che poi sarebbero comunque ancora di più tassati e mazziati”.
“Un ritardo – ha continuato Gasbarra – che testimonia la confusione del Governo, della maggioranza e che crea un buco clamoroso nella casse di Anas”. ”Di fronte a questo disastro annunciato, il Governo si fermi e non perseguiti milioni di italiani di ben 26 Province e la capitale d’Italia, con nuove tasse. Il Governo potrebbe ancora bloccare tutto e l’Anas annullare il bando per i nuovi caselli elettronici evitando di colpire famiglie, pendolari, imprese già in difficoltà a causa della crisi e della pressione fiscale”.

Le tratte. Di seguito le tratte gestite dall’Anas in cui dovrebbero essere introdotti i pedaggi:
A3 SA-RC; A18 Diramazione di Catania; A19 PA-CT; A19 Diramazione per via Giafar; A29 PA-Mazara del Vallo; A29 Diramazione Alcamo-Trapani; A29 Diramazione per Birgi; A29 Diramazione per Punta Raisi; A29 Raccordo per via Belgio; A91 Roma-Aeroporto di Fiumicino; A90 Grande Raccordo Anulare; Catania-Siracusa; Raccordo Autostradale Salerno-Avellino; Raccordo Autostradale Siena-Firenze; Raccordo Autostradale di Reggio Calabria; Raccordo Autostradale Sicignano Scalo-Potenza; Raccordo Autostradale Bettolle-Perugia; Raccordo Autostradale Ferrara-Porto Garibaldi; Raccordo Autostradale di Benevento; Raccordo Autostradale Torino-Aeroporto di Caselle; Raccordo Autostradale Ascoli-Porto d’Ascoli; Raccordo Autostradale Chieti-Pescara; Raccordo Autostradale A/4 Trieste; Raccordo Autostradale A/4 Trieste diramazione per Fernetti; Tangenziale Ovest di Catania.

Marco Notari