Eserciti regionali: La Lega rinuncia e ritira la proposta

Lega – Il Carroccio ha messo da parte il progetto di legge sull’istituzione di eserciti regionali che aveva suscitato un vespaio di polemiche e critiche sia dall’opposizione che dalla stessa maggioranza: “Abbiamo constatato che rischiava di essere male interpretata“. Esulta il Pd: “Bene, una buona notizia“.

Eserciti regionali –Non appena gli uffici della Camera assegneranno il provvedimento sulla Riserva mobilitabile in caso di calamita alla Commissione di merito, chiederemo l’accantonamento dell’esame“, ha annunciato in una nota Franco Gidoni, capogruppo della Lega Nord in Commissione Difesa e primo firmatario del provvedimento di legge per l’istituzione degli eserciti regionali da utilizzare in caso di calamità o per l’ordine pubblico.
Dato il clima politico venutosi a creare attorno a tale provvedimento la Lega ha preso questa decisione, in attesa che maturino tempi migliori per un sereno confronto”.
Si era detto contrario anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa che aveva bocciato la proposta con un secco: “L’esercito non si parcellizza“.
Abbiamo messo in stand by una proposta che non è stata capita fino in fondo e che, comunque, non è prioritaria per il Carroccio“, aggiunge Gidoni.
Alla Lega Nord  interessa realizzare concretamente i propri progetti e le riforme del nostro Paese. Abbiamo constatato che questa proposta rischiava di essere male interpretata. Pertanto l’accantonamento è un segnale distensivo e di collaborazione. Spiegheremo le nostre ragioni, convinti che con il dialogo gli ostacoli possano essere superati“.

Esulta l’opposizione – L’intera opposizione aveva fortemente contestato la proposta e ora esulta: “Bene, è una buona notizia Avevamo ben capito la proposta, stiano tranquilli, ed ora prendiamo atto che una volta tanto, la Lega accantona la demagogia, comprendendo che, per avere la collaborazione, deve smettere l’atteggiamento sfascista e provocatorio“, commentano dal Pd.
Si tratta ora di capire se l’accantonamento della proposta sarà permanente, come molte proposte e slogan della Lega negli ultimi anni, o se ne riparlerà a breve.

Matteo Oliviero