F1, Malesia: Vettel vince una difficile gara. Ferrari quinta e sesta

F1, Malesia – Un mondiale 2011 partito sotto il segno della Red Bull ma soprattutto del campione del mondo Sebastian Vettel, poleman e degno vincitore di un difficile Gp della Malesia, caratterizzato da intensi duelli ed un consumo gomme inaspettato e diverso da vettura a vettura. Nonostante questo però il tedesco non ha mai perso la concentrazione e, dopo aver distanziato tutti nei primissimi giri, ha iniziato a gestire motori e pneumatici dialogando continuamente con i tecnici del muretto, mostrando una maturità davvero eccellente. L’unico problema è stato quello di un Kers non perfettamente funzionante, che però non ha mai messo in dubbio la sua vittoria. Discorso diverso invece per Webber, bravo a terminare quarto ma alle prese con un difficile set-up e un deciso consumo dei pneumatici che lo hanno costretto a compiere ben due pit-stop in più del previsto. Discorso analogo in Mclaren, con un parsimonioso Jenson Button secondo mentre Hamilton appena settimo causa una strategia sbagliata per quanto riguardo l’uso delle gomme dure. Terzo Heidfeld autore di una partenza fulminante.

Capitolo Ferrari  – I tecnici di Maranello invece non commettono errori di strategia, districandosi bene con le gomme morbide e decidendo il momento giusto per il cambio di mescola. Nonostante questo Massa e Alonso si classificano rispettivamente quinto e sesto, col brasiliano tornato competitivo ma rallentato da una indecisione nella prima sosta ai box. Discorso diverso invece per Fernando, autore ancora una volta di una gara da ottimo livello, con l’unico neo di un duro contatto durante un duello con Hamilton per la terza posizione. Penalizzato da una ala mobile posteriore non funzionante lo spagnolo ha cercato più di una volta di cogliere di sorpresa l’inglese, vanificando però tutto gli sforzi causa una sua errata valutazione delle distanza ed il consuguente incidente. Obbligata la sosta aggiuntiva per cambiare il muso e retrocessione sino alla sesta piazza, proprio dietro al compagno di squadra. La squadra italiana comunque ha mostrato un passo gara migliore che conferma la validità del progetto 150° Italia, l’importante sarà quindi sviluppare piccoli punti ma in maniera focalizzata, così da ridurre ancora di più il gap rispetto agli avversari più forti.

Classifiche – Molto bella anche la prestazione di Kamui Kobayashi, spirito indomito e più volte autore di bei sorpassi ai danni di un Michael Schumacher alle prese con una Mercedes tutt’altro che veloce, cme dimostra il misero dodicesimo posto di Rosberg. Davvero pazzesco l’incidente di Vitaly Petrov che, a causa di un brutto volo sui cordoli, gli si rompe addirittura il piantone dello sterzo costringendolo a rinunciare ad una meritata quinta piazza. Fa discutere infine l’ala mobile posteriore, un sistema già alle prese con problemi di funzionamento in tante vetture (Ferrari compresa) e che non dà quell’ enorme vantaggio così temuto ad inizio stagione. Vedremo la FIA quale decisioni prenderà nei prossimi Gp, considerando che tra solo sette giorni vi sarà l’appuntamento della Cina. A seguire la classifica finale:1)Sebastian Vettel 2)Jenson Button 3)Nick Heidfeld 4)Mark Webber 5)Felipe Massa 6)Fernando Alonso 7)Lewis Hamilton 8)Kamui Kobayashi 9)Michael Schumacher 10)Paul di Resta 11)Adrian Sutil 12)Nico Rosberg 13)Sebastien Buemi 14)Jaime Alguersuari 15)Heikki Kovalainen 16)Timo Glock 17)Vitantonio Liuzzi

Riccardo Cangini