Gemelline: Matthias Schepp visto il 30 gennaio in un bosco vicino Ginevra

Gemelline scomparse – A quasi settanta giorni dalla loro scomparsa, le indagini degli inquirenti che si occupano della sparizione di Alessia e Livia, le gemelline di sei anni di cui non si sa più nulla dalla fine dello scorso gennaio, potrebbero aver acquisito un nuovo elemento per cercare di scoprire la verità. Secondo quanto riportato ieri dal quotidiano svizzero Le Matin, un presunto testimone avrebbe raccontato alla polizia di avere visto Matthias Schepp, il padre delle bambine, in un bosco di Confignon, località situata nei pressi di Ginevra, alle ore 16,30 del 30 gennaio.
L’avvistamento dunque è avvenuto poco dopo che l’uomo prelevò, dalla casa di St. Sulpice, le proprie figlie per portarle – con il consenso della loro mamma da cui Schepp si era separato nei mesi precedenti – in giro fino alla mattina del lunedì successivo, quando Alessia e Livia sarebbero dovute ritornare a scuola.

Nel bosco con le bimbe –  Matthias Schepp si sarebbe addentrato nella zona boschiva, sfruttata perlopiù nelle stagioni estive dagli escursionisti, in compagnia delle figlie. La zona si trova vicino a un’autostrada e nei pressi del confine tra Francia e Svizzera. A quanto pare, la presenza del padre a Confignon sarebbe stata confermata anche da un cane utilizzato da Swissmissing, l’associazione elvetica che si occupa della ricerca delle persone scomparse e che nel corso di questi mesi è stato molto vicina a Irina Lucidi, la madre di Alessia e Livia. Altre testimonianze, raccolte tempo fa,hanno riguardato la presenza di Schepp, intorno alle 18 di quello stesso pomeriggio, nella zona di Croix de Rozon. Per gli inquirenti, adesso, la sfida è quella di capire cosa Schepp abbia potuto fare nell’arco di quei novanta minuti. Ma soprattutto che ne è stato delle due gemelline.
Nei giorni successivi, l’ingegnere svizzero attraversò la Francia, imbarcandosi anche per la Corsica, per poi arrivare in Italia fino a Cerignola (Foggia) dove il 3 febbraio si suicidò, gettandosi sotto un treno in transito nella locale stazione ferroviaria.

S. O.