Immigrazione, Frattini all’Ue: Permessi temporanei rispettano la legge italiana

Immigrazione: Unione europea, unita? – L’immigrazione dai paesi nordafricani deve essere inquadrata come una questione di interesse collettivo da parte degli stati che si riuniscono nell’Unione Europea. Il messaggio che da giorni parte dal nostro governo è chiaro: l’Italia non può sopportare da sola il peso di quello che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una metafora di dubbio gusto – considerati i recenti avvenimento in Giappone – ha definito come uno «tsunami umanitario». Le polemiche dei giorni scorsi sollevate perlopiù da Francia e Germania dovranno, per forza di cose, arrivare a delle soluzioni che possano soddisfare tutte le parti in gioco, compresa quella formate dalle migliaia di persone che hanno scelto di lasciare l’Africa per giungere in Europa.

Berlusconi: E’ un problema europeo – A parlare per primo ieri era stato il presidente del Consiglio che da Lampedusa ha fatto capire come la questione immigrazione possa considerarsi un banco di prova per testare la reale cooperazione tra i paesi che appartengono all’Ue. Berlusconi, che ha ammesso come le elezioni all’interno dei singoli stati possano condizionare le prese di posizioni dei governi in merito a questioni spinose come quella dei flussi migratori, ha auspicato una sinergia tra i paesi del Vecchio Continente: « L’Europa dovrà mettere in campo la propria tradizione culturale, religiosa e civile per dare una risposta all’altezza della situazione alle persone che vengono qui in cerca di libertà, democrazia e benessere».

Frattini: Permessi temporanei rispettano legge italiana – A fungere da eco per le posizioni espresse dal leader della maggioranza, sono intervenute le parole del ministro degli Esteri, Franco Frattini, che nel corso di un’intervista rilasciata ai microfono di SkyTg24 ha dichiarato: «Noi giochiamo una carta di un’Italia non isolata in Europa che ha cercato di raccogliere consensi su una solidarietà europea che tutti i Paesi dell’area mediterranea condividono. Siamo convinti che ogni Paese, in particolare l’Italia, interpreta e applica le sue leggi conformemente all’Europa».
L’inquilino della Farnesina ha poi parlato dell’idea, criticata da Francia e Germania, di dare dei permessi di soggiorno temporanei ai migranti provenienti dall’Africa: «Nessuno può interpretare le nostre leggi in nome di principi diversi. Abbiamo stabilito ad esempio quali sono i requisiti sulla cui base riconosciamo lo status di permesso temporaneo. Sono requisiti stabiliti dalla legge italiana e a questi ci rimettiamo».
Questa la sintesi di Frattini: «Non bastano i contributi economici dall’Unione Europea, occorre un’azione politica».

Simone Olivelli