Per sfuggire all’ignoto, Jacques Attali ci spiega il suo “Senso delle cose”

Un resoconto scrupoloso sulla realtà di inizio secolo e sul futuro del mondo. “Il senso delle cose” (Fazi editore), del giornalista francese, esperto di economia, Jacques Attali, in collaborazione con Stephanie Bonvicini, è un’analisi lungimirante sulla contemporaneità, indagata attraverso alcuni temi chiave del XXI secolo: dalla condizione della donna al rapporto tra uomo e Dio, cittadino e stato, consumatore e mercato, dalle trasformazioni nelle arti, nella musica, nella letteratura fino alle nuove sfide in campo medico. Confrontando il suo punto di vista con quello di alcuni importanti intellettuali del nostro tempo, Attali analizza quel caleidoscopio di possibilità che è il vivere quotidiano, fornendo ai lettori spunti interessanti e fantasiosi su di un futuro non troppo remoto.
«Per sfuggire all’ignoto – riflette l’autore – l’uomo ha inventato delle cosmogonie, delle teologie, delle mitologie, e poi delle teorie, delle concatenazioni di cause ed effetti. E se qualcosa resta irriducibilmente enigmatico, ci si sforza di attribuirgli nonostante tutto un senso, in un modo o nell’altro. Si inventano quindi parole diverse per dissimulare questa impossibilità di spiegare le cose. Si parla di Destino, Dio, Caso: questa è in primo luogo la funzione del religioso, poi quella della scienza, in ogni caso quella del potere».

Jacques Attali, Stephanie Bonvicini
Il senso delle cose
Editore Fazi
Pagine 400
Prezzo 18,50 euro

Valentina De Simone