Serie A, Inter-Chievo 2-0: i nerazzurri ripartono con Cambiasso e Maicon


Inter-Chievo 2-0 – Gli uomini di Leonardo tornano a correre dopo le brutte batoste subite contro Milan e Schalke 04. A decidere la sfida contro il Chievo le reti, entrambe nella ripresa, di Cambiasso (65′) e Maicon (84′). Con questa vittoria, l’Inter si riporta a ridosso dei cugini, a -2, e un punto davanti al Napoli, in attesa degli impegni delle due squadre, attese da trasferte non semplicissime. Una vittoria che ridà morale all’ambiente nerazzurro, e in particolare a Leo, crocifisso dopo le brutte sconfitte: “Gli obiettivi sono sempre gli stessi. Stiamo pensando a tutto” afferma il brasiliano a fine partita. E’ amareggiato Stefano Pioli che volta pagina e traccia i programmi futuri: “Contro Bologna e Lecce ci giochiamo la salvezza, con 3-4 punti in queste due gare direi che ci mettiamo al sicuro da brutte sorprese”.

Gara contratta – Poche le emozioni nella prima frazione di gioco: Eto’o non sembra essere in giornata, mentre Maicon e Nagatomo assicurano una spinta costante sulle fasce. Il giapponese sguscia via al 10′, mette in mezzo, ma non trova nessuno. Poco dopo, il brasiliano imbecca bene Pazzini, ma il suo diagonale esce di un soffio. Il Chievo, quarta miglior difesa del campionato, chiude bene gli spazi, pressa moltissimo sui centrocampisti e impedisce i rifornimenti agli attaccanti nerazzurri che non creano problemi a Sorrentino. C’è solo uno scatenato Maicon a provarci: il brasiliano colpisce l’esterno della rete alla fine del primo tempo.

L’Inter c’è – A inizio ripresa Leo getta nella mischia Sneijder al posto di Stankovic. Ma il vantaggio si costruisce sulla fascia destra: Lucio recupera un pallone sul fondo, scarico su Maicon che vede Cambiasso libero a centro area e il Cuchu non ci pensa due volte a calciare in porta, Sorrentino tenta una disperata deviazione ma alla fine deve arrendersi. E pensare che il Chievo, in precedenza, aveva avuto una grande occasione in contropiede con Constant, che però aveva fallito l’aggancio al momento decisivo. I gialloblù costruiscono poco dopo hanno un’altra chance: Pellissier, liberissimo a centro area, calcia in curva sprecando una grossa opportunità. Ci prova anche il neo entrato Uribe, ma per il colombiano c’è solo l’esterno della rete. E, se non ne approfitti, la grande squadra ti punisce: all’84’ arriva il raddoppio con Maicon che conclude un’azione partita sempre dai suoi piedi chiudendo così la pratica. Nel finale, prima Milito sbaglia un gol praticamente fatto, poi Sorrentino evita il terzo gol opponendosi molto bene su Nagatomo. L’Inter, forse, è tornata.

Miro Santoro