Svelati i veri colori del Colosseo

Ocra e rosso. Sono questi i veri colori che si celano sotto la coltre di nerofumo del Colosseo. Solo tre mesi di interventi hanno permesso, infatti, di liberare 14 pilastri dell’anfiteatro Flavio dalla crosta di sporco che li ricopriva dal Novecento, offrendo un’anteprima su come sarà, tra un paio d’anni, il monumento più visitato d’Italia, alla fine dei lavori di restauro eseguiti dalla Soprintendenza statale, grazie ai 25 milioni di euro sponsorizzati da Diego Della Valle.
Le analisi scientifiche compiute hanno evidenziato i danni provocati dai gas di scarico delle auto che assediano, con punte di 3.400 macchine l’ora, secondo rilevamenti di Legambiente, il simbolo della capitale: nel lato in cui il traffico arriva a lambire il Colosseo, verso Colle Oppio, la patina nera prodotta dai tubi di scappamento è, infatti, più densa e spessa rispetto allo strato che si riscontra sul fronte opposto, affacciato sul Foro romano e sull’area pedonale.
Sotto lo strato inquinante è riapparso, in alcuni punti intatto, il tono caldo della pietra romana ma anche l’ocra tipico dell’ossalato di calcio o i residui di combustione della legna bruciata nel Medioevo. Durante i lavori sono, poi, emerse tracce di vernice rossa, forse impiegate per collocare nell’esatta posizione i blocchi di travertino in vista dell’inaugurazione dell’80 dopo Cristo e strisce trasversali color terra, segni stratigrafici del piano di calpestio medievale.

Valentina De Simone