Calderoli: Ritirare le truppe dal Libano. La Russa: Missione fondamentale

Calderoli – La proposta di ritirare le truppe dal Libano, verrà portata dal ministro del Carroccio nel prossimo Consiglio dei ministri. “Siamo là dal 2006, siamo, inspiegabilmente, il contingente più numeroso e ancora oggi. pensiamo a difendere i nostri confini prima che sia troppo tardi”. Ma non trova d’accordo un altro Ministro, La Russa.

Ritiro delle truppe – La proposta di Calderoli è di ritirare il contingente italiano dal Libano. Sarà presentata durante il prossimo Consiglio dei Ministri per contribuire a risolvere la gestione dell’emergenza immigrati.
La ricetta della Lega Nord per affrontare il problema immigrazione conseguente ai sovvertimenti in corso nel Paesi del Maghreb”, spiega il Ministro, “ si può sintetizzare in tre punti: aiutiamoli a casa loro, svuotiamo la vasca e chiudiamo un rubinetto che, purtroppo, ancora sgocciola. Ma per fare questo occorrono mezzi e risorse e proprio per reperirli proporrò al prossimo Consiglio dei ministri il ritiro delle nostre truppe dal Libano. Siamo là dal 2006, siamo, inspiegabilmente, il contingente più numeroso e ancora oggi”.
La Lega, in vista delle prossime elezioni amministrative, cerca altre strade per dare un segnale al suo popolo. Le soluzioni trovate per la recente crisi umanitaria dovuta agli sbarchi, non piace affatto al popolo leghista, che è arrivato a criticare fortemente il Ministro Maroni, soprattutto dopo il rilascio dei permessi temporanei, che oltre a permettere ai migranti di viaggiare in Europa, permettono anche la sosta in Italia.
Il Carroccio aveva provato a spostare l’attenzione su altre questioni care, come ad esempio l’istituzione degli eserciti regionali, ma il tutto è finito in una bolla di sapone, e ora non si parla altro che di migranti.

La replica di La Russa –
Calderoli, ha precisato il Ministro della difesa, ha esplicitato, anche se ha estremizzato, una tesi che io ho già detto in Cdm”. E’ già prevista una progressiva diminuzione delle nostre truppe in Kosovo e in Libano dove manteniamo il maggior numero di soldati rispetto agli spagnoli, che hanno il comando. E’ corretto immaginare di portare i nostri uomini intorno alle 1.000 unità. Ed è quello che vogliamo fare come ho dichiarato in Consiglio dei ministri. Devo però dire che la missione Unifil è tutt’altro che inutile perché ha una grande opera di deterrenza riconosciuta sia dagli Hezebollah che dagli israeliani”.

Matteo Oliviero