Costa d’Avorio: catturato Laurent Gbagbo

All’inizio l’operazione era stata attribuita alle forze speciali francesi. Poi è arrivata la smentita dell’ambasciatore ad Abidjan Jean-Marc Simon: il presidente uscente Laurent Gbagbo è stato catturato dai miliziani di Alassane Ouattara, capo di Stato riconosciuto dalla Comunità internazionale. Prelevato dalla sua residenza-bunker è stato subito portato al Golf Hotel, quartier generale dello stesso Ouattara.

Finisce così la resistenza dell’uomo che da Novembre scorso ha tenuto il Paese e il mondo col fiato sospeso: ribaltando il risultato elettorale che aveva visto il suo avversario vincitore, Gbagbo si era reso protagonista di violente repressioni contro i cittadini ivoriani che chiedevano il riconoscimento di Ouattara come presidente. La spirale di violenza era cresciuta nelle ultime settimane, quando le truppe di Ouattara erano entrate ad Abidjan per legittimare il potere con la forza. I primi giorni di assedio nella capitale erano trascorsi nel tentativo di trattare una resa che Gbagbo ha rifiutato. Trattativa nella quale erano intervenuti anche francesi e Nazioni Unite, protagoniste a loro volta di raid aerei con i quali sono diverse basi militari del Presidente uscente sono state bombardate.

Un attivismo che non è venuto meno neppure oggi, durante l’operazione di cattura di Gbagbo. Il quotidiano francese Le Monde, infatti, riporta quanto detto dal Ministero della Difesa di Parigi, dal quale si apprende che a supporto dei militari di Ouattara hanno operato anche mezzi blindati francesi e dell’Onu, schierati lungo la strada che porta al rifugio dove fino a stamattina era nascosto il Presidente uscente. Sulla conduzione dell’assalto insistono comunque versioni diverse. Ad attribuire alle truppe francesi la cattura di Gbagbo sono stati un consigliere del Presidente uscente a Parigi, al quale è seguita la conferma di un portavoce di Ouattara, oltre  che di un funzionario del Ministero degli Esteri francese. Sul punto dall’Eliseo fanno sapere che “l’intervento militare è stato richiesto dall’Onu per proteggere la popolazione” e che la missione della Francia non era “quella di deporre Gbagbo per via militare”.

Cristiano Marti