Fuori gli italiani: la Lega dei ticinesi vince le elezioni

Fuori gli italiani. Ovvero, quando gli ‘immigrati’ da cacciar via siamo noi. La Lega dei Ticinesi ha conseguito ieri una vittoria storica alle elezioni per il rinnovo del parlamento e del governo del cantone. Il partito vincitore, diretto da Giuliano Bignasca, nei mesi passati ha basato la propria campagna elettorale su slogan assai forti nei confronti dei frontalieri italiani. Slogan che hanno fatto presa, dal momento che la Lega ha vinto la propria battaglia crescendo di sette punti percentuali rispetto a quattro anni fa e divenendo in assoluto il primo partito del Ticino. Tutto ciò è avvenuto, comunque, all’interno di un turno elettorale che ha visto un importante calo dell’affluenza, stimato attorno al 3%.

Bignasca euforico. “Si tratta di un risultato fantastico”, ha detto il leader del partito vincitore durante un’intervista a una televisione svizzera, “e siamo certi che a brevissimo qualcosa cambierà sia sul fronte della disoccupazione sia su quello del lavoro e del frontalierato”. Secondo i dati forniti dal sito Swissinfo la Lega è cresciuta di ben 7,6 punti percentuali, raggiungendo quasi il 30% dei voti totali. Sono invece in netta decrescita i partiti storici. Il Partito liberale radicale è calato di tre punti (25% dei voti), il Partito popolare democratico di quasi 2 (19,9%) e il Partito socialista di cinque (16,3%). Tra i movimenti che sono cresciuti si segnalano i Verdi, che hanno ottenuto 4 punti in più e si sono attestati sul 6,1% dei voti totali.
Gianluca Bartalucci