Giappone, scossa di grado 7.1 a Fukushima: revocato allarme tsunami

Il Giappone torna a tremare – A un mese esatto dal terribile terremoto di magnitudo 9.1 che produsse l’impressionante tsunami che sconvolse centinaia di chilometri di coste del Giappone, la popolazione nipponica torna a rivivere l’incubo. Una nuova violenta scossa di magnitudo 7.1 sulla scala Richter è stata oggi registrata alle ore 17,17 locali (le 10,17 in Italia). Le autorità avevano subito fatto scattare l’allarme tsunami che è stato poi revocato pochi minuti fa: gli esperti avevano previsto onde alte un metro nella prefettura di Ibaraki e di poco meno in quelle di Fukushima e Chiba. L’epicentro del sisma è stato registrato nella zona di Fukushima a una profondità di circa dieci chilometri. Proprio in quell’area, lo scorso mese era iniziato l’incubo del Giappone che continua a fare stare in ansia non solo la popolazione locale, ma anche l’intera comunità internazionale: la centrale nucleare di Fukushima subì ingenti danni che portarono all’interruzione del sistema di raffreddamento all’interno dei reattori e da lì a poco alle esplosioni che hanno prodotto l’emissione di radiazioni molto pericolose sia nell’atmosfera che nel sottosuolo.

L’11: il giorno maledetto – Già quattro giorni fa, un altro terremoto aveva fatto risalire la tensione tra i giapponesi: anche quella volta la magnitudo fu elevata (7,4 sulla scala Richter, ndr) ma anche quella volta l’allerta tsunami venne presto ritirata. Le scosse di assestamento che si sono concentrate nelle ultime settimane e le difficoltà trovate nell’arginare i danni riportati dalla centrale di Fukushima hanno portato alla decisione di estendere il raggio entro cui gli abitanti residenti nella zona debbono abbandonare le proprie abitazioni perché troppo esposte al pericolo radioattivo. Probabilmente si passerà da un’area di venti chilometri attorno alla centrale fino ad arrivare a trenta.
Nel frattempo, superstiziosi, complottisti o semplici curiosi, non possono fare a meno di notare quanto impressionante sia la ricorrenza dell’undicesimo giorno, dall’inizio di un mese, nelle vicende più recenti ed eclatanti che hanno riguardato disastri provocati dalla natura o dall’uomo.

S. O.