Inflazione ancora su nell’area euro

Inflazione. La tendenza al rialzo e il consolidamento fiscale in molti Paesi dell’eurozona peseranno negativamente sui redditi e il tenore di vita delle famiglie. Ipotizzando che il prezzo del petrolio si stabilizzi a 113 dollari al barile e che il tasso di cambio dollaro/euro oscilli attorno a 1,38, le stime dei maggiori istituti di statistica europei prevedono un’inflazione che dovrebbe stabilizzarsi al 2,6% in giugno e settembre, dopo il 2,2% di dicembre 2010.

Pil. “Nell’eurozona la decelerazione del Pil nel quarto trimestre 2010, 0,3% dopo lo 0,4% del terzo, è stata determinata dal rinvio degli investimenti in costruzioni per le condizioni climatiche avverse in Francia e Germania e dal rallentamento della domanda mondiale”, si legge in una nota dei tre principali istituti congiunturali europei, l’Istat per l’Italia, l’Ifo per la Germania e l’Insee per la Francia.
Gli istituti statistici prevedono un’accelerazione del Pil nel primo trimestre che si attenuerebbe nell’orizzonte previsivo, rispettivamente 0,5% nel primo, 0,4% nel secondo e 0,4% nel terzo trimestre.

Consumi. I consumi privati hanno fatto registrare un rimbalzo dello 0,4% nel quarto trimestre, attribuibile, in parte, agli acquisti di automobili in Francia dovuti agli strascichi degli incentivi alla rottamazione perdurati fino al il 31 dicembre 2010.
Essi dovrebbero stabilizzarsi attorno allo 0,2%, fortemente penalizzati dalle condizioni del mercato del lavoro, che nel complesso dell’eurozona rimarrebbero alquanto deboli.

La reazione dei mercati. Oggi l’’euro ha registrato un lieve calo, a 1,4437 rispetto al dollaro Usa, mentre il petrolio, causa i realizzi, si è stabilizzato sotto i 112 dollari al barile, a causa di realizzi.
Stabili e poco mosse le maggiori piazze europee. Bruxelles ha chiuso gli scambi intorno alla parità, con un -0,01% a 2721,87 punti, Zurigo ha registrato un calo dello 0,12% a 6450,11 punti, Parigi dello 0,46% a 4043,07 punti ed Amsterdam dello 0,05% a 366,76 punti.
Segno meno anche per Francoforte -0,15% a 7205,97 punti e Madrid -0,2% a quota 10891,3 mentre Londra ha fatto registrare un +0,01%,  a 6056,41 punti.
Auto e costruzioni i settori più penalizzati di questo inizio settimana.

Marco Notari