L’affondo di Bersani: governo racconta balle sul nucleare

Con le elezioni amministrative alle porte, il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha un gran bel da fare. In giro per l’Italia, il leader dei democratici sta tentando di ingolosire gli elettori ancora indecisi, ponendo l’accento sugli insuccessi e sulle bugie firmate dal governo Berlusconi. Come lo stop al nucleare, che – ha assicurato Bersani qualche giorno fa a Bologna – è stato solo un inganno. Il tentativo di far credere agli italiani di star realmente valutando l’ipotesi di non ritornare più all’atomo al solo scopo di compromettere il successo del referendum. Un bluff bello e buono che, ha evidenziato Besani, deve essere smascherato.

L’inganno sul nucleare – Alla buona fede del governo Berlusconi, che all’indomani della tragedia a Fukushima (su cui i riflettori si sono vergognosamente spenti) ha annunciato di voler ricorrere a una “moratoria” per consentire una più serena valutazione del ritorno al nucleare, Pier Luigi Bersani non crede affatto. Intervenuto due giorni fa a Bologna, nel corso di un convegno sull’economia sostenibile, il segretario del Pd ha puntato l’indice contro l’esecutivo che, a suo avviso, sta solo fingendo di non voler più tornare all’atomo: “Penso che abbiano ancora in testa l’idea di far passare la nottata dell’emozione e poi – ha denunciato Bersani – provare ancora a fare un allungo. Se nell’opinione pubblica farà breccia l’idea che il governo ha realmente accantonato le velleità atomiche, l’affluenza alle urne a metà giugno sarà sicuramente bassa. E se il quorum non verrà raggiunto – ha continuato il leader del Pd – il governo avrà mano libera per rilanciare il piano nucleare senza più ostacoli. Ecco perché bisogna mantenere viva l’attenzione sul tema”.

Pd nuovo partito ambientalista – “È una vergogna aver raccontato che con il nucleare si risparmia – ha rincarato Bersani – e non è possibile che il governo non abbia una strategia complessiva sul piano energetico. Ci hanno raccontato un sacco di balle e adesso fanno questa moratoria. Ma noi abbiamo bisogno di sapere dove vanno le politiche energetiche, perché ora – ha continuato Bersani – non si capisce più niente”. Quanto al Pd: “E’ un partito momentaneamente all’opposizione e sufficientemente grande – ha notato l’ex ministro dello Sviluppo economico – per contenere la sintesi tra economia e ambiente, votato oggettivamente ad essere il grande partito ambientalista dei tempi moderni”.

Maria Saporito