L’Ue contro l’Italia. Maroni: Non ha senso restare in Europa

Bruxelles – La commissaria europea Malmstrom: “Prematuro attivare la direttiva sulla protezione degli sfollati. L’Unione non interverrà sulle scelte italiane riguardo la gestione dell’emergenza immigrati“. Frattini: “I permessi temporanei in linea con Schengen“. La Francia: “Respingeremo i clandestini“. Maroni: “Che senso ha stare in Europa?

L’Ue boccia l’Italia – Il consiglio Ue respinge la proposta italiana di protezione temporanea per i profughi dai paesi del Nord Africa. La Commissaria per gli Affari Interni Cecilia Malmstrom ha dichiarato “prematura una ratifica della proposta italiana per far fronte all’emergenza immigrazione. La maggioranza dei paesi rappresentati in consiglio ritiene che la direttiva possa essere utilizzata ma che non siamo ancora al punto di farlo“.
La condizione necessaria è quindi che ci sia una fortissima pressione di migranti da paesi in conflitto: “non ci troviamo ancora in una situazione tale da far scattare il meccanismo”.
Maroni aveva dichiarato: “Oggi vedremo se esiste l’Europa unita e solidale o se è solo un’espressione geografica“.

Francia: “Respingeremo gli immigrati” – Da Parigi arriva l’annuncio che i tunisini non in regola saranno respinti: il ministro dell’Interno francese Claude Gueant ha dichiarato: “Continueremo a rimandare in Italia gli immigrati tunisini che si recano in Francia senza rispettare le regole della convenzione di Schengen“.
La Francia, che sta esportando a suo di missili la democrazia in Africa ed è stata il primo paese ad attaccare la Libia, non vuol sentire ragioni. E’ L’Italia che deve farsi carico sia dei libici che scappano dalla guerra, che dei tunisini.

Maroni: “Meglio soli che male accompagnati”. Il ministro Maroni dopo il consiglio dei ministri europei, non ha retto più e ha dichiarato: “Mi chiedo se ha senso rimanere nell’Unione europea. Meglio soli che male accompagnati“.
L’incontro sull’immigrazione è stato deludente per l’Italia, è passata la linea secondo cui l’Italia deve fare da sola. La riunione si è conclusa con un documento, sul quale c’è stata la mia astensione, che non prevede alcuna misura concreta. Noi, quando c’è stato bisogno, abbiamo espresso la nostra solidarietà verso la Grecia, l’Irlanda e il Portogallo. Ma a noi, in questa situazione di grave emergenza, ci è stato detto ‘cara Italia, sono affari tuoi e devi fare da sola’“.
Poi risponde Presidente Napolitano: “Sappiamo che con l’Europa non si scherza. Ma se quando si chiede la solidarietà ci viene detto di fare da soli, mi pare che qualcosa non funzioni. Abbiamo fatto un accordo bilaterale con la Tunisia concedendo una linea di credito, c’è l’accordo per i rimpatri e forniamo mezzi: siamo l’unico Paese europeo che fa qualcosa“, ha concluso il ministro.

 Matteo Oliviero