Processo Mediaset: Berlusoni sarà oggi in aula, nuova udienza a porte aperte

Milano – Berlusconi sarà in aula per l’udienza del processo Mediaset. L’udienza è a porte aperte, diversamente da quella Mediatrade del 28 marzo: è dal 2003 che non si ripete una scena del genere.

Processo Mediaset – Tra tutti i processi in corso in cui Berlusconi è imputato, quello Mediaset è il più fragile e quindi il più facile da superare, questa è la motivazione della partecipazione all’udienza da parte del premier.
Le accuse sono di falso in bilancio e frode fiscale. Il primo reato ormai non  è più perseguibile dopo l’intervento di una leggina approvata dal Parlamento, resta dunque solo la frode.
Il premier arriva, si siede sul banco degli imputati, facendo quindi decadere la “contumacia“. Poi da domani comincia una due-giorni di sprint sul processo breve e anche il processo Mediaset potrebbe cadere nel vuoto.
Secondo i pubblici ministeri, Agrama è servito a Berlusconi solo per una ragione: s’è messo in mezzo, come intermediario, tra le grandi società cinematografiche e Mediaset. E così, una parte dei costi più alti del normale secondo i pm, sarebbe rimasta ad Agrama. Il quale, ha sua volta, ha restituito molto di questa fetta allo stesso Berlusconi.

Pdl nel caos – Tutto accade mentre all’interno del Pdl scoppia il caos a seguito di una cena segreta di ministri forzisti giovedì scorso, per provocare reazioni a catena sempre più forti.
Ieri da Arcore Silvio Berlusconi ha mandato a tutti un chiaro segnale di insofferenza: “Basta con queste liti. Io sono ancora qua, a battermi come un leone, e c’è chi pensa già al mio funerale. Ma si illudono“.
Silvio Berlusconi appare molto preoccupato e teme che quella che comincia oggi possa essere la settimana della resa dei conti.
Gli avvertimenti agli alleati arrivano anche da Giuliano Ferrara, “Berlusconi si sta stancando e potrebbe mollare lasciando tutti qui senza nulla”, ha avvertito diretto de Il Foglio.
Per fargli coraggio i suoi fan stamani accorreranno numerosi al palazzo di giustizia di Milano dove si celebra il processo Mediaset. È già nella fase del dibattimento e quindi si svolge in pubblico.
E’ proprio da qui che il premier vuole ripartire per dare una scossa al Pdl, bloccare tutte le voci che lo danno finito, ottenere il processo breve, vincere le amministrative e passare poi alle riforme. Ma l’occasione sarà buona anche per togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

Matteo Oliviero