Rifiuti spediti in Cina per costruire giocattoli: Gdf blocca traffico a Napoli

Plastica per giocattoli. Sono cinque i container sequestrati nelle ultime ore dalla Guardia di Finanza nel porto di Napoli. I box erano pieni di rifiuti plastici (ritagli e avanzi) classificati come speciali – ma non pericolosi – ed erano diretti in Cina, dove sarebbero stati utilizzati per la costruzione di giocattoli contravvenendo alla normativa che, invece, ne prevede lo smaltimento. La plastica, proveniente da elettrodomestici o da semplice normale immondizia, doveva essere spedita a Qingdao, città industriale e portuale che si trova nella provincia di Shandong. Non è ancora chiaro se questa dovesse essere la tappa conclusiva del tragitto che i rifiuti avrebbero dovuto compiere.

86.000 chili di rifiuti. Nei cinque container sequestrati dalla Guardia di Finanza di Napoli si trovavano circa 86.000 chili di rifiuti speciali, non pericolosi per l’ambiente, che sarebbero stato rimessi nel ciclo produttivo divenendo prodotti elettronici o giocattoli. Il traffico illegale è stato scoperto dai finanzieri del Comando provinciale di Napoli e dal personale dell’Ufficio delle Dogane. Il titolare della ditta che stava cercando di esportare i rifiuti è stato denunciato. Su di lui pesano le accuse di traffico illecito di rifiuti, falsità ideologica e falso in atto pubblico. “Non è questa la prima volta che operiamo sequestri di questo tipo”, ha detto Alessio Iannone, capitano della Guardia di Finanza di Napoli. “E’ però difficile”, ha continuato il finanziere, “riuscire a capire la destinazione finale dei rifiuti perché, non essendo la Cina un Paese comunitario, è complesso estendere la nostra giurisdizione. Certamente i rifiuti che nel corso del tempo abbiamo rinvenuto nel porto partenopeo vengono reimpiegati e trasformati in altro che poi, a sua volta, viene rimesso sul mercato o sotto forma di giocattoli o di articoli elettronici oppure in fibre sintetiche per abiti e maglieria. I rifiuti illeciti rinvenuti a Napoli provengono essenzialmente dal Napoletano e dal Basso Lazio e sono destinati principalmente in Cina e nel Sud est asiatico, soprattutto Malesia e Vietnam”.

Gianluca Bartalucci